Marco Rizzo ha ufficializzato la sua candidatura a presidente della Regione Umbria con l’obiettivo di superare le tradizionali forze politiche. “Vogliamo scalzare destra e sinistra, due facce della stessa medaglia”, ha dichiarato durante l’assemblea generale di Democrazia sovrana e popolare, tenutasi domenica a Perugia.
Un progetto di cambiamento radicale
Secondo quanto riportato dall’ANSA, Rizzo ha sottolineato che il suo progetto mira a “cambiare l’Italia nel profondo”. La sua candidatura in Umbria, affiancata da quella di Francesco Toscano in Liguria, si inserisce in una strategia più ampia per costruire una vera alternativa politica in Italia, ispirandosi a esperienze come quelle di Turingia e Sassonia in Germania. “Vogliamo ribaltare il tavolo”, ha affermato Rizzo, puntando a una trasformazione radicale del Paese.
Focus sugli elettori non votanti
Uno dei punti centrali della campagna di Rizzo è rivolgersi “principalmente a quelli che non votano”. Secondo il leader di Democrazia sovrana e popolare, una mobilitazione degli astenuti, che rappresentano oltre la metà della popolazione, potrebbe ribaltare gli equilibri politici. “Se questi vanno a votare, noi governiamo il Paese”, ha concluso.
La composizione della lista
La lista di Democrazia sovrana popolare in Umbria è rappresentata da una composizione eterogenea di candidati: due avvocati, Giuseppe Gasparri e Beatrice Spitoni, sono i capilista, seguiti da tre operai, un disoccupato, tre casalinghe, un medico, tre pensionati, due commercianti, uno studente, due artigiani e due impiegati. A sostenere Rizzo c’è anche la lista Alternativa Riformista, guidata da Amato De Paulis.