Approcci sessuali, poi la rapina. E bastonate a chi si oppone: due in manette

Due persone, una cittadina peruviana e un uomo perugino, sono state arrestate in seguito a una serie di reati tra furti, rapine e aggressioni, commessi ai danni di cinque vittime tra giugno e settembre 2024.

Un’indagine della Polizia di Perugia ha portato all’arresto di due persone coinvolte in una serie di furti, rapine e aggressioni, commessi ai danni di cittadini locali.

La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di arresti domiciliari per due persone, una cittadina peruviana del 1997 e un cittadino perugino del 1952. I due sospetti sono accusati di furto aggravato, rapina, estorsione, lesioni personali e tentato furto in concorso, con i reati commessi in diversi episodi contro cinque vittime. Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile di Perugia, sono partite a luglio 2024, dopo che una delle vittime è stata avvicinata dalla donna con la scusa di un passaggio in auto.

La vittima, attirata in un parcheggio isolato a Ponte San Giovanni, è stata minacciata dalla donna e poi aggredita dal complice settantenne armato di bastone. La rapina è stata seguita da un’indagine basata su filmati di sorveglianza e attività di osservazione, che ha permesso alla Polizia di risalire all’identità dei sospettati. Questi sono stati collegati a una serie di altri episodi simili.

Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno identificato sei ulteriori episodi delittuosi tra giugno e settembre 2024. Gli attacchi hanno seguito uno schema ricorrente: la donna si avvicinava alla vittima con avances di natura sessuale, per poi condurla in luoghi appartati e richiedere denaro. Il complice settantenne interveniva a intimidire la vittima, usando in alcuni casi una torcia per disorientare il malcapitato, permettendo così alla coppia di fuggire dopo aver derubato la vittima.

Gli episodi si sono verificati in varie zone di Perugia, tra cui via della Pallotta, via Leonardo da Vinci, via dei Filosofi, Strada dei Ferrini e via Settevalli. Particolarmente grave è stato l’ultimo episodio, avvenuto il 6 settembre 2024, in pieno giorno e in una via trafficata. In questo caso, la vittima ha subito un violento pestaggio nel tentativo di resistere alla rapina, riportando lesioni che sono state giudicate guaribili in 40 giorni.

Grazie agli elementi raccolti durante l’indagine, la Polizia ha richiesto e ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Perugia le misure cautelari: la donna è stata trasferita al carcere di Perugia-Capanne, mentre l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone esterne al nucleo familiare.

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