Rissa davanti alla scuola per i soldi della gita: studenti a processo per lesioni personali

L'episodio sarebbe avvenuto venerdì scorso e un ragazzo è finito in ospedale. Scatta anche l'indagine interna della scuola convolta

Finirà davanti al giudice il brutto venerdì mattina davanti all’ingresso all’ingresso di un istituto superiore di Perugia. Una lite fra studenti, con una dozzina di studenti coinvolti,  immortalata da diversi video diffusi rapidamente sui social,  che ha portato uno di loro, la vittima, a denunciare gli aggressori. Il ragazzo, un diciottenne finito in ospedale con un occhio nero e una ferita all’arcata sopraccigliare, ha presentato una querela ai carabinieri per lesioni personali volontarie.

Il diciottenne, dopo essere stato medicato e dimesso con pochi giorni di prognosi, ha accusato quattro studenti minorenni, ritenuti i responsabili dell’aggressione. Secondo quanto riportato nella denuncia, il giovane avrebbe ricevuto una minaccia velata da uno dei ragazzi coinvolti il giorno prima della rissa, a seguito di un battibecco in chat riguardante i soldi da raccogliere per una gita scolastica. La tensione è sfociata nello scontro fisico il mattino successivo, culminando in una zuffa che ha coinvolto altri studenti presenti, tra cui la fidanzata quindicenne del denunciante, intervenuta per difenderlo.

Il ragazzo ha dichiarato di essere stato vittima di scherno e bullismo da parte dei compagni per oltre un anno, una situazione che, secondo la madre, è stata ignorata dalle autorità scolastiche. Tuttavia, il dirigente dell’istituto ha dichiarato che non esistono prove concrete a supporto di questa affermazione,

Secondo quanto raccontato dal Corriere dell’Umbria, sarebbe stata una ragazza a spingere e far finire a terra il ragazzo, poi altri ragazzi e ragazze sono intervenuti in difesa di uno o dell’altrk.

Di fronte alla gravità dell’episodio, la scuola ha avviato un’inchiesta interna per accertare le responsabilità degli studenti coinvolti. Il dirigente ha assicurato che verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato alla rissa, senza distinzione, anche se non tutti hanno avuto un ruolo attivo nella vicenda.

 

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