Corruzione nell’appalto rifiuti: scattano i domiciliari per Goracci e Granieri

I due amministratori sono stati arrestati nell'ambito dell'inchiesta su una tangente da 750 mila euro legata a un appalto da oltre 350 milioni

La Guardia di Finanza di Perugia ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip nei confronti di Cristian Goracci, ex amministratore unico di Sogepu, e Antonio Granieri, legale rappresentante di una società attiva nel recupero di rifiuti solidi e biomasse. L’indagine ha portato alla contestazione di accuse di corruzione e utilizzo di fatture false, con implicazioni significative nel settore della gestione dei rifiuti nell’Alto Tevere umbro.

L’inchiesta è stata condotta dalla Procura di Perugia, che aveva richiesto le misure cautelari già a fine giugno, con l’ordinanza successivamente emessa in base alla nuova normativa della legge Nordio. Durante l’udienza davanti al giudice, entrambi gli indagati hanno dichiarato la propria estraneità ai fatti, rivendicando la correttezza delle loro azioni.

Secondo le ricostruzioni della Procura, Goracci avrebbe ricevuto oltre 750 mila euro per consulenze che, sebbene fatturate, non sarebbero mai state realmente eseguite. Tali somme, secondo le accuse, costituirebbero il compenso per aver messo a disposizione le sue funzioni di amministratore della Sogepu. La Procura ha quindi contestato a Goracci e Granieri non solo la corruzione, ma anche l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, un reato che amplifica la gravità delle accuse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Scontro tra moto e bicicletta sulla SP 201 nel comune di Pietralunga: un morto e...
Perugia sopra la media regionale, Poggiodomo comune più virtuoso: i dati di tutte le 997...
Nessun quorum richiesto, seggi aperti in 997 sezioni in tutta la Regione, 704 nel perugino:...

Altre notizie