Maurizio Lovari, 72 anni, stimato imprenditore di Cortona, ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto sabato 21 settembre a Passignano sul Trasimeno, mentre si trovava in sella alla sua amata bicicletta. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nella città etrusca, dove era conosciuto e apprezzato non solo per il suo lavoro, ma anche per le sue qualità umane e l’instancabile dedizione al volontariato.
Lovari era una figura di riferimento in numerose associazioni locali, tra cui il Fotoclub, il Rotary Club, l’Accademia Etrusca, il MAEC e il Centro Studi Frate Elia. Il suo impegno si estendeva anche all’Università di Edmonton, con cui collaborava per promuovere la conoscenza storica e culturale di Cortona. Nonostante gli innumerevoli impegni, Lovari non aveva mai smesso di essere profondamente legato al suo paese natale, Ossaia, dove era benvoluto da tutti.
La bicicletta, una delle sue più grandi passioni, lo portava spesso a partecipare a eventi ciclistici e raduni storici, momenti immortalati in tante foto condivise dagli amici in queste ore di dolore. L’intera comunità si stringe attorno alla famiglia, ricordando l’uomo generoso e appassionato che ha saputo dare tanto al territorio.
Sull’incidente sono ancora in corso le indagini per chiarire la dinamica dello scontro con l’auto, ma purtroppo per Lovari non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato immediato, rendendo vano ogni tentativo di soccorso.
Tra i numerosi messaggi di cordoglio apparsi sui social, spicca quello di Paolo Giulierini, noto esperto di archeologia e storia museale di Cortona: “Sono sconvolto dalla tragica scomparsa di un caro amico, Maurizio Lovari. Grazie a lui abbiamo potuto realizzare importanti progetti per la valorizzazione della villa romana di Ossaia e degli itinerari di Annibale. Maurizio aveva intuito l’importanza dell’archeologia pubblica e dell’associazionismo molto prima di altri. La sua attenzione per i giovani e la memoria storica locale erano straordinarie. Solo due giorni fa ci eravamo complimentati per un suo articolo pubblicato su l’Etruria. Ciao Maurizio, in quei luoghi che tanto amavi niente sarà più come prima”.