Matteo Falcinelli, il giovane originario di Spoleto arrestato brutalmente lo scorso febbraio fuori da uno strip club di Miami, è stato definitivamente liberato da ogni accusa negli Stati Uniti. Il ventiseienne ha completato con anticipo il periodo di messa alla prova previsto dal Programma di Trattamento Intermedio (Pti), una misura di vigilanza e riabilitazione. La decisione, approvata dal giudice su raccomandazione del suo supervisore, ha comportato la cancellazione di ogni pendenza legale, evitando così un processo penale.
Ritorno agli studi
Falcinelli ha già ripreso il suo percorso accademico presso la Florida International University, dove sta frequentando un Master in management. Tuttavia, sul fronte personale, l’esperienza dell’arresto ha lasciato profonde ferite. Attualmente, è in terapia psichiatrica per elaborare il trauma subito durante l’incidente. La vicenda ha attirato l’attenzione internazionale, sfociando in una denuncia contro la polizia di North Miami Beach e richiedendo l’intervento del ministero degli Esteri italiano, che ha offerto supporto a lui e alla sua famiglia in questo difficile periodo.
L’arresto e le accuse contro la polizia
L’arresto di Falcinelli avvenne nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2023 davanti al Dean’s Gold, uno strip club di Miami. Lo studente aveva chiesto la restituzione del suo telefono, che riteneva fosse stato sottratto all’interno del locale. La situazione si deteriorò rapidamente quando, sfiorando la targhetta identificativa di un agente, venne arrestato con brutalità. Nonostante non avesse opposto resistenza, Falcinelli fu immobilizzato a terra con un ginocchio sulla schiena. Solo successivamente il cellulare gli fu riconsegnato, confermando così la sua versione dei fatti. In centrale, la situazione peggiorò ulteriormente: gli agenti lo legarono con la tecnica del “Hogtie restraint”, che lo lasciò a terra con gravi difficoltà respiratorie. Venne poi trasferito senza spiegazioni in un istituto di igiene mentale, dove, disperato, iniziò a colpire il vetro del veicolo. Le violenze subite, documentate dalle bodycam degli agenti, hanno portato a una denuncia da parte del giovane e a un’indagine interna della polizia di Miami.
L’assistenza del ministero degli Esteri
Il ministero degli Esteri italiano ha offerto un supporto fondamentale alla madre di Falcinelli, Vlasta Studenicova, consentendole di rimanere accanto al figlio durante tutto il procedimento. Sebbene Falcinelli avesse ricevuto l’autorizzazione a tornare in Italia, il giovane ha dovuto rinunciare al viaggio a causa della revoca del visto, mettendo a rischio il suo futuro accademico in Florida. Attualmente, su consiglio del Ministero, è stata avviata una raccolta fondi per coprire le spese mediche e legali ancora necessarie. Falcinelli continua a lottare per superare il trauma fisico e psicologico derivato da questa drammatica esperienza.
Con l’archiviazione delle accuse, si conclude un capitolo doloroso della vita di Matteo, che ora guarda al futuro con la speranza di ritrovare serenità e continuare il suo percorso accademico.