Spoleto piange Luca Salvadori. Il pilota di 32 anni, noto anche come YouTuber, è deceduto sabato 14 settembre scorsa a Frohburg, in Germania, per le gravi ferite riportate in un incidente capitato al primo giro della ultima tappa dell’International Road Racing Championship 2024, categoria Superbike.
Salvadori correva sotto le insegne del Motoclub di Spoleto dal 2012 e proprio a Forca di Cerro, a luglio, si era laureato campione italiano di categoria nella velocità in salita.Popolarissimo sui social, con un canale da 600.000 followwer, Salvadori era uno dei più importanti divulgatori della moto. Sognava di correre il Tourist Trophy all’Isola di Man. Per questo, dopo tanta pista, si era avvicinato alle corse su strada e nel 2022 aveva esordito, proprio a Forca di Cerro, nel mondo delle corse in salita con una Yahama a tre ruote.
Sognava di vincere il Mondiale, Luca Salvadori e ci stava riuscendo. Anzi no, ci riuscirà perchè i piloti hanno scelto di omaggiarlo consentendogli di vincere il Mondiale. Il gesto arriva dal suo più diretto rivale per la lotta al campionato: Filippo Rovelli ha infatti deciso di non partecipare alle ultime due gare dell’Irrc per consentire a Luca Salvadori di vincere il titolo. Lo annuncia lui stesso su Instagram
“Luca, sono anni che le nostre strade si incrociano in pista, ma mai come quest’anno ci siamo dati battaglia. Ogni gara è stata un vero testa a testa.. Avevamo ancora due gare davanti a noi, due occasioni per sfidarci ancora una volta e continuare a crescere insieme.
Ma oggi, per me, il campionato finisce qui. Non ha senso continuare senza di te in pista, senza la tua grinta, il tuo talento. Questo titolo è tuo, Luca, e te lo sei guadagnato con merito, gara dopo gara.Avrei voluto festeggiarti in modo diverso, stringerti la mano e dirti di persona che sei stato il migliore. Questo campionato è tuo, e lo sarà per sempre.
Grazie per ogni momento vissuto insieme.
Ti voglio bene”
Daniele Cesaretti, presidente del Motoclub Spoleto, lo ricorda con una nota dopo essere partito da Volterra, dove era in corso una gara del campionato Cvs da lui organizzato per andare in Germania a deporre una corona di fiori in sua memoria: “Dopo tanti anni di attività onsidero i nostri piloti alla stregua di veri e propri figli, Luca era uno dei miei prediletti, vestiva i nostri colori da 15 anni, si era quindi creato un legame fortissimo, fatto di telefonate praticamente giornaliere e molteplici condivisioni di comuni obiettivi, eravamo, insomma, sulla stessa lunghezza d’onda! Purtroppo come ogni padre che perde un figlio, non riesco ancora ad oggi a rassegnarmi all’idea che questi nostri figli, amanti della velocità, possano, pagare il prezzo più alto in nome della loro sconfinata passione”
Lo ricorda anche Pecco Bagnaia, campione del Mondo della MotoGp: ” Un ragazzo meraviglioso con cui condividevamo tanti progetti per i giovani piloti”.