Durante l’incontro di domenica a Perugia, organizzato per la presentazione dei libri del ministro alla Protezione civile Nello Musumeci, il ministro è stato fermato da 150 operatori del Trasimeno preoccupati per la condizione critica del lago, sceso a -160 centimetri sotto il livello zero idrometrico.
Il ministro Musumeci ha incontrato due delegazioni, la prima con la presidente Donatella Tesei e la seconda rappresentata dal comitato spontaneo, che attendeva risposte sulla nomina di un commissario per accelerare i lavori di dragaggio. Tuttavia, Musumeci ha chiarito che la comunicazione inviata dalla Regione Umbria al suo ministero era indirizzata all’ente sbagliato, poiché la nomina del commissario spetta al Ministero dell’Ambiente e non a quello della Protezione civile. Un errore che ha causato un ritardo significativo nelle procedure.
“Dal comitato non interessa più l’errore,” si legge in una nota, “l’importante è che si proceda al commissariamento al più presto.” Il ministro Musumeci si è impegnato a dialogare con il collega Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, per cercare di risolvere la questione. È previsto un incontro a Roma il 19 settembre per discutere i passi successivi: Ci incontreremo con la presidente Tesei, il sottosegretario Prisco e gli amministratori comunali e assieme sceglieremo la strada giusta. Ci sono due problemi da risolvere: la portata dell’acqua che ormai non garantisce più tutte le attività e la troppa burocrazia”, ha spiegato ai microfoni di Erreti.
Gli operatori e la popolazione del Trasimeno chiedono azioni rapide per avviare i dragaggi, fondamentali per la salute del lago, che però sono bloccati da vincoli idraulici, paesaggistici e naturalistici. “Non servono solo i fondi, ma anche progetti concreti e interventi sbloccati,” sottolineano gli operatori, che chiedono un piano a lungo termine per collegare il lago ai bacini di immissione, pur sapendo che il progetto richiederà anni.
L’errore della Regione ha inoltre riacceso lo scontro politico. “Questa destra in Umbria sta cercando di recuperare quanto non fatto in cinque anni,” hanno dichiarato gli esponenti dem Walter Verini e Anna Ascani, criticando la gestione del problema da parte della giunta Tesei. “L’incidente con Musumeci è emblematico di una miopia propagandistica.” I due esponenti del PD insistono sull’importanza di un approccio condiviso tra tutte le forze politiche e sociali, puntando alla “collaborazione tra Parlamento, Governo e istituzioni locali per un piano strategico sul futuro del lago.”
La mancata assegnazione del commissario ha rallentato interventi cruciali per il Lago Trasimeno, aggravando una situazione già critica per l’ecosistema e l’economia locale.