Perugia celebra in questo fine settimana la liberazione dalle truppe pontificie del 14 settembre 1860. Le celebrazioni sono iniziate ieri per ricordare la data in cui, i granatieri e bersaglieri del 16° reggimento liberarono Perugia dalle truppe pontificie, chiudendo così un capitolo di dominio iniziato molti secoli prima. L’azione militare rappresentò anche il riscatto dalla tragica sconfitta del 20 giugno 1859, quando le truppe di Pio IX repressero duramente la ribellione dei perugini. La liberazione di Perugia segnò l’inizio dell’annessione della città al Regno d’Italia, integrando l’Umbria nel processo di unificazione nazionale.
Le iniziative organizzate dal Comune, con il supporto di associazioni locali come l’Associazione Borgo Sant’Antonio Porta-Pesa, l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna e l’Associazione Nazionale Bersaglieri, hanno visto la collaborazione del Comando regionale dell’Esercito Italiano e il patrocinio dell’Isuc (Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea).
Il cuore delle celebrazioni si è svolto presso il parco della Pescaia, lungo via XX Settembre, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Bersaglieri, simbolo dell’eroico contributo di questo corpo militare alla liberazione di Perugia. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità militari e civili, tra cui l’assessore a Sport e Mobilità, Pierluigi Vossi, che ha sottolineato il valore storico del luogo e il coraggio dei Bersaglieri.
“Siamo qui in un luogo di testimonianza che parla della storia della nostra città e della nostra regione,” ha dichiarato Vossi, ricordando il sacrificio di tanti uomini che contribuirono alla liberazione di Perugia. Il monumento, inaugurato nel 2002 in occasione del raduno nazionale dei Bersaglieri, raffigura un bersagliere stilizzato in ferro battuto, nell’atto di correre con una tromba in mano. La tromba stessa apparteneva al bersagliere Renato Salucci, eroe perugino ferito gravemente durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa settentrional
Dopo la cerimonia, la commemorazione si è conclusa con un concerto della Fanfara regionale Umbria, che ha eseguito le tradizionali musiche dei Bersaglieri, emozionando i presenti e sottolineando l’importanza del ricordo collettivo. Vossi ha ribadito che il monumento, con il suo simbolismo, non è solo un tributo al passato, ma rappresenta anche una guida per il futuro: “Quel futuro che Perugia ritrovò nel 1860 e che oggi dobbiamo saperci meritare”, ha affermato.
Oggi l’evento è proseguito con la deposizione della corona al Cimitero monumentale di Perugia. A seguire a Porta Sant’Antonio, si è svolta la cerimonia presso in ricordo dell’ingresso dei iBersaglieri nel 1860 con deposizione di una corona, alla presenza delle autorità civili e militari; partecipazione dei bambini della Scuola Santa Croce, in occasione del “Montessori Day”. A Porta A seguire ancora deposizione di una corona a ricordo dei Granatieri di Sardegna che combatterono a Porta Santa Margherita, alla presenza delle autorità civili e militari.
All Palazzo Comunale, i bersaglieri stanno incontrando la città e l’evento si concluderà con il concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Siena. Nel pomeriggio alle 17 filata dei Bersaglieri e dei Granatieri in Corso Vannucci sino all’Ingresso di Palazzo dei Priori dove si esibiranno le Fanfare dei Bersaglieri e la Musica dei Granatieri. Ancora domani la Fanfara di Gubbio si esibirà lungo – Corso Cavour alta – Giardini Carducci – Piazza Fortebraccio – Porta Pesa ed infine alle 18 concerto spettacolo sul risorgimento a Corso Bersaglieri – Chiesa di Sant’Antonio abate