Violenze e maltrattamenti sul figlio di un anno, per madre e due amici pesanti accuse

La pm Pucci ha formulato le accuse di maltrattamenti, abbandono di minore e lesioni personali aggravate in concorso.Oggi, il piccolo vive con una famiglia affidataria fuori regione e necessita di cure costanti per le gravi conseguenze delle violenze subite.

Ospedale di Perugia

Ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica con l’intento di “educare”, traumi cranici, ustioni e fratture. È questo l’agghiacciante scenario descritto dalle indagini che hanno coinvolto un bambino di appena un anno, portato d’urgenza al pronto soccorso di Perugia nel maggio 2022 in arresto cardio-respiratorio e con una grave ipotermia. Le indagini preliminari, condotte dalla pubblico ministero Mara Pucci, si sono concluse dopo due anni, coinvolgendo la madre del piccolo, una 27enne, e due amici della donna, tutti originari della Nigeria, con accuse di maltrattamenti, abbandono di minore e lesioni personali aggravate in concorso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 15 maggio 2022 il bambino, affidato temporaneamente alle cure degli amici della madre, è stato vittima di un trauma cranico, causato presumibilmente da un impatto o da una caduta dall’alto. Invece di portare immediatamente il piccolo al pronto soccorso, i due amici avrebbero immerso la testa del bambino in acqua, provocando un arresto cardio-respiratorio e l’ipotermia che lo ha poi condotto in condizioni gravissime all’ospedale.

Questo episodio rappresentava solo l’ultimo di una lunga serie di maltrattamenti fisici e psicologici. Gli inquirenti hanno documentato numerose violenze che hanno provocato gravi danni fisici, tra cui ustioni alle mani e fratture omerali. Il bambino è stato trasferito d’urgenza al Meyer di Firenze, dove è stato curato, ma ha riportato conseguenze permanenti.

Oggi, il piccolo vive con una famiglia affidataria fuori regione e necessita di cure costanti per le gravi conseguenze delle violenze subite. Pur non essendo più in uno stato vegetativo, il bambino ha bisogno di assistenza continua per i danni riportati. Il suo futuro è profondamente segnato dagli abusi subiti nei primi mesi di vita.

L’avvocato Alessia Minniti, legale tutore del minore, ha dichiarato che il loro obiettivo è ottenere giustizia per il bambino: «Lotteremo fino in fondo per fare chiarezza e dare giustizia a questo bambino che non avrà più la vita che avrebbe meritato». La conclusione delle indagini preliminari rappresenta un primo passo verso un processo che dovrà fare luce su tutte le responsabilità coinvolte e su una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.

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