L’autunno 2024 vedrà quasi nove milioni di cittadini italiani recarsi alle urne per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Liguria e Umbria. Nonostante gli appelli per un ‘election day’ unificato, le tre regioni voteranno in date diverse, riflettendo l’importanza politica di questa tornata amministrativa.
Nel corso dell’estate, il dibattito sull’abbattimento dei costi e sulla riunificazione del voto ha animato la scena politica, con molti che auspicavano un’unica data per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Liguria e Umbria. Tuttavia, questi appelli sono stati ignorati, e le tre regioni andranno al voto in momenti separati.
La Liguria, interessata dalle vicende legate all’ex presidente Giovanni Toti, ha fissato le elezioni per il 27 e 28 ottobre 2024. Questa data è stata decisa rapidamente e non è soggetta a modifiche, costringendo la regione a distaccarsi dalle altre. Qui il centrodestra dovrà cercare di difendere la vittoria dagli assalti del centrosinistra, pronto a candidare il dem Andrea Orlando.
L’Emilia Romagna potrebbe seguire a breve distanza, con il voto anticipato per permettere all’uscente presidente Stefano Bonaccini di assumere il suo incarico al Parlamento europeo. Sebbene il voto fosse inizialmente previsto per il 17 e 18 novembre, c’è una forte possibilità che venga anticipato di circa 20 giorni, accorciando così i tempi. Tradizionale feudo del centrosinistra, la regione è considerata poco contendibile.
In queesto quadro è chiaro come il centrodestra voglia attendere per l’Umbria, tornata contendibile dopo il risultato di Perugia. La presidente in carica, Donatella Tesei della Lega, ha deciso di fissare la data per il 15 e 16 dicembre 2024, evitando la sovrapposizione con le festività dell’Immacolata e di Natale. I sondaggi mostrano un equilibrio precario in Umbria, rendendo questa elezione particolarmente significativa a livello politico.