Infermieri accusati di abuso dei permessi 104: risarcimento ridotto con il rito abbreviato

Due dipendenti dell'ospedale di Foligno pagano meno della metà della somma inizialmente richiesta dalla Procura della Corte dei Conti

Due infermieri dell’ospedale di Foligno sono stati accusati dalla Procura della Corte dei Conti di aver utilizzato impropriamente i permessi concessi dalla legge 104, nonché i congedi straordinari destinati all’assistenza di parenti disabili. Secondo l’accusa, i due avrebbero invece impiegato questo tempo per svolgere attività retribuita per conto di un’associazione di volontariato, violando così le norme.

In particolare, la magistratura contabile ha contestato ai due infermieri un danno erariale pari a quasi 10 mila euro complessivi, chiedendo l’accertamento di responsabilità per colpa grave. Di fronte a tali accuse, i dipendenti della Usl 2 hanno optato per il rito abbreviato, una procedura che consente di chiudere la causa con un pagamento ridotto rispetto alla somma inizialmente richiesta.

La legge prevede infatti, in caso di definizione alternativa del giudizio, la possibilità di versare una somma non superiore al 50% della pretesa risarcitoria. L’iniziativa dei due infermieri ha ottenuto il parere favorevole del pubblico ministero e, successivamente, l’approvazione dei giudici della Corte dei Conti. Grazie a questa scelta, i due accusati hanno potuto risolvere la controversia con un esborso complessivo di poco inferiore a 5 mila euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Valanga dal Vettore
Neve abbondante sul Vettore: chiusa la SP 477 tra Pian Grande e Forca di Presta...
elebrazioni il 21 marzo con la presidente Proietti: al centro unità, valori europei e ricostruzione...
Decreto da 21,5 milioni del Ministero dell’Istruzione per Città di Castello e Roseto: interventi Pnrr...

Altre notizie