Termovalorizzatore, altro giro. De Luca a Romizi: “Vostro piano rifiuti ha fatto danni enormi”

L'esponente grillino: "È sconcertante che l'ex sindaco di Perugia parli proprio dopo che l'AURI, di cui Romizi era membro e di cui un suo collega di partito era presidente, ha deliberatamente posticipato l'entrata in funzione dell'impianto di quasi due anni"

“Il disastro creato dal nuovo Piano dei Rifiuti della destra non farà dormire sonni tranquilli alla futura giunta regionale che dovrà ripianare in fretta ai danni fatti”, ha dichiarato Thomas De Luca, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, rispondendo alle affermazioni dell’ex sindaco Romizi sulla questione termovalorizzatore e sul piano rifiuti.

Critiche al centrodestra umbro

De Luca sostiene che il centrodestra umbro non ha fatto nulla negli ultimi cinque anni per evitare il collasso del sistema rifiuti. Romizi e il suo partito, che detiene le deleghe all’ambiente in giunta regionale, avrebbero soltanto allargato le discariche, approvando un ampliamento delle volumetrie di un milione di metri cubi nel 2022.

A pochi mesi dalla fine del loro mandato, il centrodestra ha approvato un nuovo Piano dei Rifiuti che, secondo De Luca, porterà all’esaurimento delle discariche entro cinque anni, rendendo necessaria un’ulteriore espansione.

Il ritardo nella costruzione dell’inceneritore

“È sconcertante che l’ex sindaco di Perugia parli proprio dopo che l’AURI, di cui Romizi era membro e di cui un suo collega di partito era presidente, ha deliberatamente posticipato l’entrata in funzione dell’impianto di quasi due anni,” ha continuato De Luca. Questo ritardo contravverrebbe a tutte le indicazioni del Piano dei Rifiuti e alle previsioni sui flussi attesi e sui volumi disponibili nelle discariche durante la fase transitoria, portando a una nuova richiesta di ampliamento prima del 2029.

L’assessore Morroni, collega di partito di Romizi, aveva garantito la realizzazione dell’impianto entro il 2028, ma le attuali previsioni indicano che non sarà possibile.

La realtà delle discariche umbre

De Luca critica Romizi per “fare spicciola propaganda sulla diminuzione delle discariche umbre, da 5 a 2, mentre la realtà dice esattamente il contrario.” Il nuovo termovalorizzatore, che sarà costruito senza un sistema di teleriscaldamento, non eliminerà la necessità delle discariche, poiché le scorie e le ceneri dovranno comunque essere smaltite.

Posizione dell’Europa sugli inceneritori

De Luca sfata anche la convinzione che “l’inceneritore piace all’Europa.” In realtà, l’Unione Europea ha escluso gli inceneritori da ogni tipo di agevolazione prevista dai piani nazionali perché non garantiscono il rispetto del principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH).

Dal 2026, l’incenerimento dei rifiuti urbani sarà probabilmente incluso nel sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), comportando costi insostenibili per il mantenimento di questi impianti. Recentemente, l’UE ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato recepimento della direttiva 2018/851/UE sui rifiuti.

Proposte del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ha sollevato varie questioni sotto forma di emendamenti al Piano Regionale dei Rifiuti, tutti bocciati senza dibattito. De Luca sostiene che “la verità è che avremmo dovuto fare realmente come dice l’Europa, puntare su prevenzione, riduzione, differenziata spinta, riuso, riciclo di qualità.” Queste misure avrebbero portato occupazione e benefici ambientali, mentre “la destra ha scelto la strada che più danneggerà gli umbri.”

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