Perugia, scontro sul termovalorizzatore. FI: “Comune contro il progresso”. M5S: “Disastro destra”

Si infiamma la discussione in Comune dopo il no della sindaca alle direttive della Regione. Gli azzurri: "Retaggi del passato". Ma i grillini affondano: "Gestione pessima del problema da parte vostra, ora si cambia"

“Non ci stupisce il no di Ferdinandi e del neo eletto presidente di Auri Andrea Sisti al termovalorizzatore previsto dal piano regionale dei rifiuti della Regione Umbria, per il quale facciamo invece i nostri complimenti al vicepresidente della Giunta regionale Roberto Morroni per aver recentemente incassato il disco verde dalla Commissione Europea”. Con queste parole, il consigliere di Forza Italia al Comune di Perugia, Edoardo Gentili, commenta le dichiarazioni della sindaca Ferdinandi che ha annunciato l’opposizione della Giunta alla costruzione di un termovalorizzatore a Perugia.

Gentili sottolinea che la posizione contraria non è nuova: “Non ci stupisce perché non è una posizione originale – dice in una nota – infatti è la stessa che ha caratterizzato l’inerzia e l’immobilismo degli ultimi 30 anni di governo della sinistra in Umbria, e soprattutto è quella tipica del Movimento 5 Stelle a livello nazionale”. Gentili accusa l’attuale giunta di essere “dei no al progresso, allo sviluppo ed all’innovazione”.

Senza il termovalorizzatore, secondo Gentili, l’Umbria rimarrebbe con un utilizzo delle discariche per oltre il 30% dei rifiuti. “E sono proprio le discariche, dal punto di vista scientifico, a rappresentare la scelta più dannosa sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della salvaguardia della salute per i cittadini”.

La segretaria provinciale  di Forza Italia, Fiammetta Modena, aggiunge: “La Regione dell’Umbria non è mai stata capace fino all’avvento del governo di centrodestra di operare delle scelte in materia di rifiuti. La politica dei no infatti è anche e soprattutto questo: la politica di chi non vuol prendere atto che le nostre discariche non possono reggere il ciclo dei rifiuti, di chi non vuole prendere atto che la mancanza di un termovalorizzatore aumenterà enormemente le tariffe per i cittadini”.

Modena critica l’immobilismo del passato e difende l’attuale piano: «Il centrodestra ha una visione portata avanti dopo un ampio percorso partecipativo che ha sbloccato nodi lasciati a marcire per anni, anzi per decenni».

Dal fronte opposto, il consigliere del M5S Antonio Donato ribatte: “La gestione dei rifiuti a Perugia è stata un fallimento, e la responsabilità ricade sulla destra. Nel 2022, nonostante l’ampliamento delle discariche umbre di 1 milione di metri cubi, la proposta del nuovo piano regionale dei rifiuti si basa sull’inceneritore, che non rappresenta un’alternativa alle discariche”.

Donato critica la mancanza di una politica di riciclo: «Un potenziamento degli impianti di riciclo avrebbe potuto essere attuato da tempo, ma non è mai stato realizzato». Secondo Donato, il termovalorizzatore arreca un danno significativo all’ambiente e il rendimento energetico è molto basso, contribuendo appena al 2-3% del bilancio energetico nazionale.

Donato accusa Gentili di nervosismo: “Il consigliere Gentili ha espresso desideri che non ha mai dichiarato durante la campagna elettorale, ovvero quello di avere un inceneritore a Perugia». Donato esprime preoccupazioni sul futuro dell’Umbria: «La destra ci ha condannato a un futuro incerto. Le buone pratiche e la lungimiranza nella gestione dei rifiuti sono la prova della loro inadeguatezza. Dopo l’esito delle elezioni comunali, possiamo tirare un sospiro di sollievo, altrimenti si sarebbe aggiunto un altro danno oltre al Metrobus (BRT)”.

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