Rogo di Spoleto: due denunce per incendio colposo. Le foto del disastro

Un operaio e il titolare di un'azienda agricola sono accusati di incendio colposo per il rogo che ha devastato ettari di bosco e uliveti

Non è ancora stato domato il maxi incendio scoppiato nel pomeriggio di ieri a Poreta di Spoleto

Lo fanno sapere i vigili del fuoco. Emerge pèò che i danni sono ingenti: stimata una superficie provvisoria di oltre 120 ettari di bosco distrutti, con danni alla fauna selvatica e all’agricoltura in meno di 24 ore. A scatenare l’incendio sarebbe stato un operaio, durante il lavoro con una mietitrebbia in un campo di farro.. L’incendio è probabilmente stato causato da una scintilla generata dal contatto tra la barra della mietitrebbia e un sasso. L’operaio, insieme al titolare dell’azienda terzista, dovrà rispondere dell’accusa di incendio colposo. Il proprietario del campo di farro, invece, non sarà segnalato alla Procura di Spoleto.

Questa mattina sul posto è arrivato il Prefetto di Perugia, Armando Gradone, insieme al Direttore della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile dell’Umbria, Marina Cesario, alla Comandante dei Carabinieri di Spoleto, maggiore Teresa Messore, alla Comandante della Guardia di Finanza di Spoleto, capitano Elisa Renzi, al Commissario Capo della Polizia di Stato di Spoleto, Antonella Fuga Paglialunga. Ad accoglierlo il sindaco Andrea Sisti, presente sul posto dal pomeriggio di ieri, insieme al vicesindaco Stefano Lisci e al Presidente del Consiglio comunale Marco Trippetti.

“Siamo stati informati immediatamente – ha dichiarato il Prefetto di Perugia, Armando Gradone – Abbiamo avuto contatti con il Dipartimento della Protezione Civile a Roma e con quello regionale, con i Vigili del Fuoco, coordinando al meglio tutte le attività necessarie. Solo grazie all’impiego di così tanti mezzi aerei si è riusciti a tenere sotto controllo un incendio che ha interessato un’area molto vasta”.

La nota dei Carabinieri Forestali

Dalle ore 16,00 del giorno 18 luglio è in atto un incendio di vaste dimensioni che si presume causato dall’utilizzo di un mezzo agricolo che interessa un’area collinare di circa 30/40 ettari dalla via Bazzanese – s.p. 459 fino alla località Silvignano e Poreta nel comune di Spoleto.

Le indagini del Nucleo Carabinieri Forestale di Spoleto hanno portato al deferimento di due presunti responsabili intenti a effettuare lavori di trebbiatura di un campo di farro.

Dalla macchina operatrice si ipotizza siano partite delle scintille facendo innescare l’incendio su campi  incolti e oliveti fino ad interessare l’area boschiva.

I Forestali hanno effettuato il sequestro della macchina operatrice.

Alle ore 12.00 del 19 luglio il fuoco è ancora attivo e operano sull’incendio numerosi uomini a terra e i mezzi aerei presenti sono un canadair, che preleva acqua dal lago di Piediluco, e un elicottero Erickson che può prelevare acqua da un laghetto di irrigazione presente ad 1 km dall’evento.

Ad incendio spento, seguiranno indagini più approfondite sulle cause e la perimetrazione dell’area da cui si avranno maggiori dettagli della superficie a fuoco.

I carabinieri Forestali ricordano che il ruolo dei cittadini è determinante a ridurre i rischi e mettere in pratica tutte le attenzioni necessarie per evitare i principi di incendi. Altra causa frequente di innesco di un incendio boschivo è la bruciatura dei residui vegetali messa in atto nei periodi di divieto e in presenza di condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo, tipo siccità e presenza di vento. L’attenzione deve essere massima anche perché il reato di incendio boschivo colposo prevede la pena della reclusione da 1 a 5 anni che verrà aumentata dall’autorità giudiziaria in caso di danni gravi e persistenti all’ambiente e nel caso l’incendio si sviluppi in aree protette. Ai responsabili degli incendi verranno inoltre contestati i costi dello spegnimento dell’incendio da loro cagionati sia con i mezzi a terra dei Vigili del Fuoco e delle squadre dell’Agenzia Forestale regionale e sia dei mezzi aerei della Protezione Civile.

La nota del Comune di Spoleto

Il sindaco Andrea Sisti ha firmato ieri pomeriggio l’ordinanza di attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per gestire in maniera coordinata tutte le attività di soccorso alla popolazione (due le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni a Silvignano, insieme ad una turista australiana che soggiornava in un B&B della zona).

“Abbiamo fatto subito tutto quello che è necessario fare in queste situazioni di emergenza – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti – Ringrazio il Prefetto Gradone per l’impegno e la sua presenza oggi qui, perché questo ci ha permesso di effettuare un coordinamento puntuale con l’intervento di mezzi aerei per lo spegnimento, indispensabile vista la vastità del rogo. Ovviamente ci troviamo anche a ridosso di una zona di pregio come la Fascia Olivata Spoleto-Assisi tutelata dalla FAO, quindi il danno complessivo è senza dubbio notevole”.​

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