In una nota congiunta, oltre 40 sindaci umbri hanno denunciato il silenzio di Anci Umbria riguardo i recenti tagli alle risorse dei Comuni. “Si fa sempre più assordante, al contrario di quanto avvenuto già in diverse regioni, il silenzio di Anci Umbria,” scrivono i sindaci, richiedendo al presidente di convocare al più presto un’assemblea di tutti i sindaci umbri. L’obiettivo è discutere e approfondire questi temi e possibilmente condividere strategie di intervento comune. Sotto accusa Michele Toniaccini, ex leghista ma sempre nel centro destra e numero uno dei sindaci ternani. A firmare la lettera, non a caso, sono quasi tutti sindaci di centro sinistra, gli stessi che avevano scritto senza esito a Giorgetti e Piantedosi. più la sindaca di Perugia neoeletta Vittoria Ferdinandi.
Nella nota si legge: “Quando si ricoprono ruoli istituzionali, con particolare riferimento ai sindaci, nessuno può sentirsi di parte poiché rappresentante di tutti i cittadini delle proprie comunità.” I sindaci sottolineano come, indipendentemente dall’estrazione politica dei governi nazionali e regionali, abbiano sempre mantenuto un atteggiamento critico verso tutti i provvedimenti che colpiscono il ruolo e le funzioni degli enti locali, senza distinzione politica.
I primi cittadini proseguono: “Per quanto ci riguarda, non esistono ‘Governi amici’, il nostro ruolo istituzionale ci impone altresì di guardare gli effetti delle scelte che vanno, senza dubbio alcuno, a detrimento della possibilità di intervento, soprattutto quando i medesimi vanno a tagliare la spesa corrente.” Continueranno a portare avanti le ragioni delle loro comunità insieme a migliaia di sindaci in tutta Italia.
“Oggi come nel passato, si tornano a tagliare risorse ai Comuni perché questo è sancito nero su bianco nei provvedimenti del Governo,” si sottolinea nella nota. I sindaci dichiarano di volersi battere affinché ciò non accada, come imposto dal loro ruolo istituzionale. “Tacere di fronte a tutto ciò, o peggio ancora farne uno sterile ed inutile strumento di battaglia politica, è quanto di più sbagliato e goffo si possa fare.”
I sindaci umbri confermano la loro determinazione a continuare la battaglia a livello regionale e nazionale, per far sì che i provvedimenti sui tagli vengano rivisti. “Daremo il nostro contributo in tutti i territori alla campagna ‘Una firma per l’Italia contro l’autonomia differenziata: unita, libera, giusta’,” concludono.
L’elenco dei sindaci firmatari
La nota è firmata dai sindaci di:Allerona – Luca Cupello; Arrone – Fabio Di Gioia, Assisi – Stefania Proietti, Avigliano Umbro – Luciano Conti, Baschi – Damiano Bernardini, Bastia Umbra – Erigo Pecci, Bevagna – Annarita Falsacappa, Cascia – Mario De Carolis, Castel Viscardo – Daniele Longaroni, Castiglione del Lago – Matteo Burico, Città di Castello – Luca Secondi, Collazzone – Laura Antonelli, Corciano – Lorenzo Pierotti, Costacciaro – Andrea Capponi, Fossato di Vico – Lorenzo Polidori, Fratta Todina – Gianluca Coata, Gualdo Tadino – Massimiliano Presciutti, Guardea – Giampiero Lattanzi Lisciano Niccone – Gianluca Moscioni, Magione – Massimo Lagetti. Marsciano – Michele Moretti Massa Martana – Francesco Federici, Monte Santa Maria Tiberina – Letizia Michelini, Montecchio – Federico Gori, Montefalco – Alfredo Gentili, Montefranco – Rachele Taccalozzi, Montone – Mirco Rinaldi, Narni – Lorenzo Lucarelli, Paciano – Luca Dini, Panicale – Giulio Cherubini, Parrano – Valentino Filippetti, Passignano sul Trasimeno – Sandro Pasquali, Penne in Teverina – Stefano Paoluzzi, Perugia – Vittoria Ferdinandi, Piegaro – Roberto Ferricelli, Pietralunga – Francesco Rizzuti, Poggiodomo – Filippo Marini, San Giustino – Stefano Veschi, San Venanzo – Marsilio Marinelli, Scheggia e Pascelupo – Fabio Vergari, Sigillo – Giampiero Fugnanesi, Spello – Moreno Landrini, Spoleto – Andrea Sisti, Vallo di Nera – Agnese Benedetti.
La nota del Pd umbro
A rinforzo della lettera interviene il segretario regionale dem Tommaso Bori. Secondo Bori Toniaccini, dovrebbe essere la prima voce a difesa delle città e dei loro rappresentanti, senza colori politici o campanilismi. Invece, “ci dispiace evidenziare il suo più totale silenzio in merito alla triste vicenda dei tagli del Governo che nei prossimi anni falcidieranno i bilanci delle città,”
Bori sottolinea la mancanza di una presa di posizione da parte di Toniaccini riguardo i tagli milionari che il Governo ha previsto per i Comuni umbri. “Un ‘contributo alla finanza pubblica’, li chiamano ironicamente i documenti del Mef, che si traducono in una maxi sforbiciata da 200 milioni dal 2024 al 2028,” afferma Bori. Per l’Umbria, la riduzione prevista è di 16 milioni di euro, con città come Perugia che subiranno tagli di 4 milioni di euro.
Bori definisce la decisione del governo “una scelta scellerata che potrebbe costringere i sindaci a ridurre i servizi o ad aumentare le tariffe, in un periodo di certo non facile per i cittadini,” e critica Toniaccini “che non ha detto una parola,”