Incidente Cascia, dopo il cantiere sequestrato anche capannone. Fillea e Filca: “Stop subappalti”

Il legale rappresentante della società è stato iscritto nel registro degli indagati. Intanto insorgono i sindacati del settore edile

Si infittisce il mistero attorno all’operaio infortunatosi al cantiere del municipio di Cascia.

Dopo il sequestro del cantiere del Municipio, dove si ritiene che l’incidente sia avvenuto, i sigilli sono stati apposti anche in un capannone appartenente alla ditta subappaltatrice coinvolta nella ricostruzione pubblica.

Il legale rappresentante della società è stato iscritto nel registro degli indagati. È stato lui a trasportare l’operaio all’ospedale di Spoleto, da dove è stato poi trasferito a Terni in prognosi riservata. Secondo le indagini condotte dall’ispettorato del lavoro dell’Usl Umbria 2 e dai carabinieri, la versione dei fatti fornita è stata modificata più volte, alimentando dubbi sull’accaduto.

L’operaio, trovato in stato confusionale e con traumi compatibili con una caduta dall’alto, è stato soccorso dal datore di lavoro e da un collega nel cantiere del palazzo comunale di Cascia. Le indagini suggeriscono che la caduta non è avvenuta né nel cantiere del Municipio né nel capannone, almeno secondo le verifiche iniziali.

L’incidente di Cascia è il quinto infortunio simile registrato in Umbria nel 2024, confermando il triste primato della regione per incidenti sul lavoro.

“L’ennesimo infortunio sul lavoro, avvenuto a Cascia ai danni di un lavoratore edile di 48 anni impegnato nei lavori post-sisma che interessano il Municipio della città, destano grande preoccupazione”, ha dichiarato Cristian Benedetti della Fillea Cgil. Benedetti ha sottolineato la necessità di vigilare sui subappalti e implementare pienamente il Protocollo di Legalità firmato nel 2019 per le opere del cratere sismico, che include una piattaforma per il monitoraggio dei cantieri.

Giuliano Bicchieraro della Filca Cisl ha dichiarato invece “Se dovessero trovare conferma le notizie di queste ore, secondo le quali le ferite sarebbero compatibili con una caduta dall’alto e nel cantiere non sarebbero presenti ponteggi, saremmo di fronte all’ennesimo caso di mancato rispetto sia del Codice degli Appalti, sia della legge sulla sicurezza”. Bicchieraro ha ribadito l’importanza di ridurre il numero di subappalti per evitare il massimo ribasso, che aumenta i rischi per i lavoratori. La patente a punti”, che sarà applicata dal mese di ottobre, rappresenta un primo passo importante, ma non sufficiente. L’obiettivo deve essere quello di azzerare gli infortuni sul lavoro, coinvolgendo i lavoratori nell’organizzazione del lavoro per garantire condizioni di massima sicurezza e tutela della salute”, ha concluso Bicchieraro.

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