Un autista di autobus di Perugia è stato condannato a un anno e sette mesi di reclusione per adescamento di minore, dopo aver terrorizzato una giovane passeggera. La vicenda ha visto coinvolta una sedicenne che, durante due episodi distinti, è rimasta “intrappolata” all’interno del minibus senza riuscire a far fermare il mezzo. L’autista, un uomo di oltre 50 anni, ha ignorato le richieste della ragazza di scendere alla fermata prevista e ha continuato a guidare verso una destinazione appartata. I fatti risalgono a una sera, intorno alle 21, quando il mezzo non si è fermato a Ellera, proseguendo invece verso Ferro di Cavallo.
Mentre guidava, l’uomo ha rassicurato la ragazza dicendo che si sarebbe fermato più avanti, ma una volta fermatosi, è sceso dal bus e ha detto alla ragazza che l’avrebbe accompagnata a casa, comprando nel frattempo due birre. Al suo ritorno, ha offerto una birra alla ragazza e ha continuato a guidare verso lo stadio di Perugia, dove ha parcheggiato il minibus in un luogo appartato. Durante il tragitto, l’autista ha iniziato a fare complimenti alla ragazza, spingendosi fino a discutere di argomenti sessuali e invitandola a tradire il suo fidanzato.
La ragazza ha chiesto ripetutamente di essere lasciata scendere dal bus. L’uomo ha tentato di trattenerla, afferrandola per un braccio, ma alla fine ha desistito di fronte alla sua reazione. Gli episodi, simili nella trama, sono stati portati davanti al giudice di Perugia che, il 3 giugno, ha condannato l’uomo per adescamento di minore.