Concorsopoli: condannati Catiuscia Marini, Luca Barberini e Giampiero Bocci

L'ex presidente della Regione Umbria e l'ex segretario regionale del Pd condannati nel processo per manipolazione di concorsi pubblici

L’ex presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’ex segretario regionale del Pd ed ex sottosegretario agli Interni, Giampiero Bocci, sono stati condannati rispettivamente a due anni e a due anni e sette mesi di reclusione per il processo Concorsopoli. Condannati anche l’ex assessore regionale Luca Barberini (3 anni), l’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia Valorosi (1 anno), . Condanna a 1 anno e 9 mesi anche per l’ex direttore regionale della sanità Walter Orlandi, assente in aula, mentre per l’ex dg dell’ospedale Emilio Duca, assente per motivi di salute si tornerà in aula il 9 Luglio: per lui l’accusa ha chiesto 1 anno e 5 mesi

Quest’ultimo ha coinvolto una trentina di persone per la presunta manipolazione di concorsi banditi dall’Azienda ospedaliera di Perugia e dall’Usl Umbria 1. L’inchiesta, avviata nel 2019, portò alle dimissioni di Catiuscia Marini dalla presidenza della Regione Umbria. I pubblici ministeri Paolo Abbritti e Mario Formisano hanno rilevato come alcuni degli imputati avessero creato una “rete di sistema” per condizionare molti dei concorsi pubblici gestiti dalle aziende sanitarie umbre. Le direttive venivano impartite attraverso i vertici aziendali di nomina politica, manipolando i concorsi a favore dei candidati indicati da loro stessi. I reati contestati sono abuso d’ufficio, rivelazione di segreti d’ufficio, peculato, falso ideologico e materiale

La sentenza è stata letta dal giudice Marco Verola, con Francesco Loschi e Sonia Grassi a latere, nell’Aula degli Affreschi. Per Marini esclusa l’associazione a delinquere, contestata invece agli altri tre. Marini, Bocci, Barberini e Valorosi-  oltre ad altri condannati- saranno anche interdetti dai pubblici uffici per la durata pari a quella della pena detentiva, mentre per alcuni altri fra i condannati, la pena verrà sospesa con la condizionale. Sono invece cinque le assoluzioni pronunciate, fra cui quella di Andrea Casciari, dg dell’ospedale di Terni

Le dichiarazioni della Marini

“Considero molto importante che si sia fatto definitivamente chiarezza che non ho mai promosso in questa regione un’associazione per delinquere ai danni del sistema sanitario regionale e di non averne mai fatto parte”: così l’ex presidente umbra Catiuscia Marini dopo la sentenza del tribunale

“Questo lo considero un risultato importante” ha aggiunto lasciando il palazzo di giustizia. “Rimangono in piedi – ha detto ancora Marini – alcuni resti tipici del pubblico amministratore, tra cui l’abuso d’ufficio, e sono serena che in secondo grado sapremo far valere le nostre ragioni”.

La replica della Lega

Replica dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega: ““Coloro che salgono in cattedra e pontificano impartendo lezioni su come andrebbe gestita la sanità in Umbria, hanno ereditato il partito da chi oggi è stato condannato in primo grado proprio per averla distrutta. A differenza loro, che sono garantisti a intermittenza e solo quando gli torna utile, io lo sono convintamente, ma a questo punto è evidente che ci siano delle responsabilità da parte di chi oggi ha subito una sentenza pesante,” ha dichiarato Marchetti in una nota.

Marchetti ha sottolineato l’impegno della Lega nel lavorare con serietà e determinazione per affrontare le difficoltà ereditate dai precedenti amministratori e aggravate dalla pandemia. Ha riconosciuto che la pandemia ha tolto due anni preziosi per il miglioramento del sistema sanitario regionale, ma ha ribadito la determinazione del suo partito a continuare a lavorare per restituire agli umbri una sanità efficace.

“Nella convinzione di aver lavorato con serietà, fronteggiando serie difficoltà sia per colpa di chi prima di noi era chiamato a governare, sia per la pandemia che ci ha sottratto due anni, e consapevoli di dover fare ancora molto per restituire agli umbri una sanità sempre più efficace, di certo non accetteremo mai gli insegnamenti di chi l’ha ridotta in brandelli, umiliando una regione intera fino a farla diventare modello negativo a livello nazionale,” ha continuato Marchetti.

Le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle

“Legalità, etica e responsabilità nell’esercizio del governo devono essere la base di ogni disegno comune,” ha dichiarato Thomas De Luca, coordinatore regionale per l’Umbria del MoVimento 5 Stelle.

Un’alternativa alla degenerazione democratica è possibile solo se supportata da fatti concreti. Il Patto Avanti ha rappresentato una speranza di cambiamento per gli umbri, che hanno accolto una proposta autentica. “I cittadini hanno riposto la loro fiducia in un rinnovamento di contenuti, metodi e di interpreti,” ha aggiunto De Luca. Questo approccio ha apprezzato un garantismo rivolto ai più deboli che ha contrastato la logica elitarista della classe dirigente.

La destra non è più credibile. È imbarazzante osservare esponenti della destra criticare questi processi mentre un governatore agli arresti domiciliari come Giovanni Toti si aggrappa al potere. “La destra dimostra la sua inadeguatezza a partire dalla fallimentare gestione della sanità,” ha osservato De Luca. “In questi cinque anni è riuscita a far rimpiangere i tempi in cui, in questa regione, una visita era almeno un diritto esigibile.”

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