Nei giorni scorsi, il comitato Ferdinandi ha effettuato una chiamata a una elettrice in condizioni di salute precarie. Durante la telefonata, una giovane donna ha chiesto spiegazioni sul motivo della chiamata. A rispondere è stato un giovane rappresentante del comitato, il quale, riconoscendo la situazione di fragilità dell’elettrice, ha suggerito di valutare la possibilità di richiedere l’intervento del Comune per votare da casa in caso di difficoltà. Qualora l’elettrice avesse necessitato di un mezzo per recarsi al seggio, è stata offerta l’assistenza di un’auto messa a disposizione dal comitato elettorale.
Questa telefonata è stata registrata e la registrazione è stata diffusa tra le redazioni dei giornali e non solo. Di fronte a questi eventi, il comitato elettorale di Margherita Scoccia ha annunciato l’intenzione di presentare due esposti, uno al garante della privacy e uno alla Procura, per l’ipotetico uso improprio delle liste di possessori della legge 104. Il caso è seguito dall’avvocato Nannarone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
In risposta, il comitato elettorale di Vittoria Ferdinandi ha dichiarato che si tratta di un ulteriore tentativo di delegittimare una campagna elettorale condotta in modo trasparente e partecipato. Hanno respinto con forza le accuse mosse dalla destra di Perugia, sottolineando che il comitato non ha mai utilizzato alcun elenco segreto, men che meno riguardante persone con disabilità riconosciute ai sensi della legge 104. Il comitato ha ribadito che tali accuse sono infondate e che intendono proteggere la propria reputazione e integrità nelle sedi opportune, alla luce delle pesanti denigrazioni subite sui social e tramite la stampa.