Amministrative, ballottaggio a Perugia, Foligno, Gubbio e Bastia: l’affluenza alle 23

Si vota dalle 7 alle 23 e anche domani dalle 7 alle 15, poi via agli scrutini. Sfide aperte, anche se le situazioni sono molto diverse.

Il giorno del giudizio è arrivato per i quattro comuni della provincia di Perugia che oggi sceglieranno il sindaco nel turno di ballottaggio. Si vota dalle 7 alle 23 e anche domani dalle 7 alle 15, poi via agli scrutini. Sfide aperte, anche se le situazioni sono molto diverse.

Il dato sull’affluenza

Alla chiusura del primo giorno di votazioni, alle 23, affluenza regionale al  45,58, ovvero 10 punti in meno del primo turno. In provincia di Perugia 45,22. Così nei comuni: Perugia 48,56, Foligno 43,72, Gubbio 41,29; Bastia Umbra 44,45. Crollo in tutti e quattro i comuni ma particolarmente a Gubbio

Alle 12 affluenza regionale al 14.61, in provincia di Perugia al 14.54, in entrambi i casi 7 punti in meno rispetto al primo turno. Così nei comuni: Perugia 15,54; Foligno 14,19; Gubbio 10,92; Bastia Umbra 21.07.

Alle 19 affuenza regionale del 35,95, in provincia di Perugia 35,87, in entrambi i casi superiore a quella del primo turno. Così nei comuni: Perugia 38,10 ; Foligno 33,51; Gubbio 31,35; Bastia Umbra 32,24. Dati più alti rispetto al primo turno, a Perugia e Foligno, più bassi a Gubbio e Bastia.

 

Perugia: sfida all’ultimo voto

A Perugia Vittoria Ferdinandi (centrosinistra) e Margherita Scoccia (centrodestra) sono separate da appena 598 voti in favore della Ferdinandi e i tre perdenti tutti insieme assommano appena il 3 percento delle preferenze. Dunque davvero si va a caccia dell’ultimo voto possibile.

La caccia al voto cattolico è stata il tema caldo per tutta la settimana. Il centrodestra ha chiamato a raccolta associazioni e movimenti ecclesiali  in un incontro a porte chiuse e ha giocato la carta del “bene contro il male” e dell’”estremismo contro la responsabilità”, chiamando a fare quadrato in questo “momento di confusione”. Toni forti, a cui ha replicato un gruppo di accademici cattolici con una nota a sostegno della Ferdinandi, della quale viene ricordato l’impegno sociale ed a favore degli ultimi. “La accusano falsamente di tutto ciò che turba i credenti dubbiosi”, scrivono.

Non ci sono apparentamenti ufficiali, con le sole dichiarazioni di voto per Ferdinandi di Italia Viva e Psi e quella a titolo personale di Monni a sostegno sempre della candidata di centrosinistra (con tanto di accuse a destra di aver proposto posti e ruoli).

A destra invece, le accuse ai militanti del centrosinistra di aver usato le liste degli aventi diritto alla 104 per chiamare al voto. Respinte al mittente ma che hanno alimentato ovviamente ulteriori veleni. A spegnerli ha provato l’arcivescovo Maffeis nvitando a mettere al bando “i veleni della campagna elettorale che non rendono giustizia alla città ed ai suoi valori importanti” e pensare  “al bene comune, partendo da alcune priorità: il lavoro, la famiglia, la salute, i giovani e gli anziani, la tutela delle fasce più deboli”

Foligno: Masciotti cerca la rimonta, Ap si spacca

Promette scintille anche il ballottaggio a Foligno, dove l’ex diacono Mauro Masciotti (centrosinistra) parte un punto e mezzo indietro rispetto al sindaco uscente Stefano Zuccarini (centrodestra)

Masciotti ha incassato l’apparentamento con Moreno Finamonti (La Voce di Foligno, 5 percento), mentre Zuccarini può contare sul voto personale del candidato di Alternativa Popolare, facendo però franare il partito. Sono infatti fuoriusciti sia la coordinatrice comunale Stefania Filipponi che il capolista Luca Giovannini. Di contro, 23 esponenti di Ap con una lettera hanno manifestato sostegno alla scelta di Presilla

Gubbio: centrodestra, caccia al voto di sinistra

L’incredibile harakiri del centrosinistra, presentatosi al via con 4 differenti candidati, ha portato la coalizione fuori dal ballottaggio per un pugno di voti dopo 80 anni di dominio assoluto. Sarà quindi sfida interna al centrodestra per la poltrona di Filippo Stirati.

Una situazione surreale, perché se per il ruolo di sindaco concorreranno il centrodestra ufficiale di Vittorio Fiorucci e quello civico e liberale dell’ex deputato Fi Rocco Girlanda (avanti il primo di 4 punti), chi vorrà vincere dovrà scendere a patti con il vicesindaco uscente Pd Alessia Tasso e col quarto classificato Leonardo Nafissi, ossia due candidati di sinistra: le civiche a loro nome sono infatti i primi due partiti di un consiglio comunale che vedrà fuori i socialisti per la prima volta a prescindere da chi vincerà. Ballano circa 9000 voti

Bastia: Lungarotti a caccia del ribaltone.

A Bastia Umbra va a caccia del ribaltone la sindaca uscente Paola Lungarotti (centrodestra), uscita sconfitta al primo giro per mano di Errigo Pecci (centrosinistra, 42 contro 38). Lungarotti sta ricucendo con l’altra candidata di centrodestra Catia Degli Esposti, il cui 17 percento risulterà a questo punto decisivo. Mattia Santoni di Alternativa Popolare ha lasciato libertà di voto.

 

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