Anche Bastia Umbra e Gubbio si preparano al ballottaggio. Campagna elettorale di fatto chiusura per due sfide che non escludono sorprese.
Bastia Umbra
Tra i due candidati in corsa, Erigo Pecci e Paola Lungarotti. La tensione è palpabile, con entrambe le parti che cercano di conquistare gli elettori indecisi e rafforzare il proprio sostegno.
Erigo Pecci, sostenuto da una coalizione ampia composta da Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Uniti per Bastia, Movimento 5 Stelle, Psi e Progetto Bastia, ha ottenuto 4.618 preferenze, pari al 42,13% del totale. Paola Lungarotti, sindaca uscente, sostenuta dalla sua lista civica e dal centrodestra, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, ha ottenuto 4.172 voti, corrispondenti al 38,06%.
Le schermaglie tra i due contendenti non si sono fatte attendere. Paola Lungarotti ha attaccato Pecci, sostenendo che il candidato del centrosinistra non ha una visione completa delle potenzialità della città. Ha criticato la sua posizione sull’area Giontella, sottolineando che lei ha sempre sostenuto il rilancio di quest’area, contrariamente alla presunta politica di demolizione del centrosinistra, come avvenuto per l’Eden Rock.
Erigo Pecci ha risposto criticando l’accordo programmatico tra i due pezzi di centrodestra: quello di Lungarotti e quello di Catia Degli Esposti, terza al primo turno con circa 2.000 voti. Pecci ha accusato Lungarotti di aver ammesso candidamente che l’accordo, orchestrato da Perugia, ha il solo scopo di impedire la vittoria del centrosinistra. Ha evidenziato che la sua politica è sempre stata basata su proposta, ascolto e partecipazione, mentre ha accusato il centrodestra di fare un accordo sottobanco basato sulla spartizione di poltrone, senza una visione comune.
Gubbio
ittorio Fiorucci e Rocco Girlanda, rappresentanti rispettivamente della coalizione di centrodestra e della coalizione civica, si preparano al rush finale per conquistare i voti decisivi per l’ingresso a Palazzo Pretorio. I due candidati sono divisi su tutto: dai temi ai nomi della futura giunta, fino ai progetti per la città.
Vittorio Fiorucci, candidato del centrodestra, ha basato la sua campagna su tre pilastri: programmazione, progettazione e ascolto. Ha evidenziato l’importanza di una vera partecipazione dei cittadini e delle categorie sulle scelte importanti. Fiorucci propone la creazione di un ufficio comunale strategico dedicato alla progettazione dei bandi per ridisegnare il futuro di Gubbio. “Questo chiedono gli eugubini”, afferma Fiorucci, puntando sull’inclusione e la pianificazione a lungo termine.
Rocco Girlanda, candidato della coalizione civica, non teme il confronto e ha già annunciato i primi due nomi della sua squadra di governo: Ubaldo Cecilioni per l’assessorato al sociale e l’ingegnere Massimo Mariani per il settore strategico dei lavori pubblici. Girlanda intende mantenere per sé la delega alle frazioni. In una nota recente al segretario comunale, Girlanda ha preso l’impegno di integrare il suo programma amministrativo con alcuni dei contenuti delle coalizioni escluse dal ballottaggio. Tra questi, il censimento dell’agricoltura e l’informatizzazione del Comune proposti da Alessia Tasso, l’implementazione degli itinerari turistici suggeriti da Leonardo Nafissi di Città Futura, e l’apertura di un centro per i disturbi alimentari e un polo per l’arte contemporanea avanzata da Gabriele Tognoloni di Cantiere Sociale Sinistra Eugubina.