Ballottaggi nel perugino: caccia al voto, la situazione. A Gubbio fanno gola centrosinistra e civiche

La situazione a meno di una settimana dal voto decisivo. Nella città dei Ceri ballano 9000 voti ma saranno i due candidati sconfitti probabilmente a decidere l'esito. A Bastia centrodestra in pezzi, a Perugia e Foligno gara apertissima.

Ballottaggi, apparentamenti in corsa nei quattro comuni della provincia di Perugia dove si andrà di nuovo al voto la prossima settimana per scegliere il sindaco.

La situazione a Perugia

A Perugia, dove Ferdinandi e Scoccia sono punto a punto si sa già che Monni ha dato mandato ai suoi di votare liberamente.

Dove andranno i pochi- ma a questo punto determinanti – voti di Baiocco e Caponi? Facile immaginare uno da una parte e uno dall’altra. Le candidate sono separate da appena 598 voti in favore di Ferdinandi dunque sarà testa a testa.

Il quadro a Foligno

A Foligno la lista di Moreno Finamonti, “La voce di Foligno” ha annunciato il proprio apparentamento con il candidato di centro sinistra Mauro Masciotti mentre il quasi 6 percento del candidato di Bandecchi Mauro Presilla dove andrà? Presilla ha detto che voterà Zuccarini, ma a titolo personale. Bandecchi lascerà libertà di coscienza. Il sindaco uscente parte avanti di poco (45,85 contro 44,53)

Bastia Umbria

A Bastia Umbra, dove il centro sinistra è leggermente in vantaggio (42,13 per Errigo Pecci contro 38.06 della sindaca uscente Paola Lungarotti), nessun apparentamento al ballottaggi: entrambi i contendenti vanno a caccia dei voti dei civici, ma si pensa più a convincere i cittadini votanti che a stringere accordi ufficiali con i votati.
Lungarotti paga la frattura dell’ultima legislatura, con Catia Degli Esposti uscita dalla giunta e candidata a sua volta: porta in dote un 17,61 che può essere decisivo. Matteo Santoni di Ap ha il 2,61: anche per lui nessun apparentamento ufficiale

Gubbio: caccia al centrosinistra

La sfida più interessante è sicuramente a Gubbio dove il sindaco sarà di centrodestra, dopo l’incredibile harakiri del centrosinistra, arrivato con quattro liste al voto. Già ma quale? Quello ufficiale di Vittorio Fiorucci o quello liberale e civico dell’ex deputato Rocco Girlanda? Il primo è avanti (25,29 contro 21,53) e ci sono 9000 voti in ballo, quelli del centrosinistra che ovviamente non ha dato indicazioni di voto

Soprattutto, c’è una dote di quasi il 23 percento dei primi due partiti, due civiche appartenenti rispettivamente al quarto classificato Leonardo Nafissi  (Gubbio Città Futura 11.45) e alla terza, l’ex vicesindaco Alessia Tasso (Liberi e Democratici, 11.44): chi vorrà vincere dovrà necessariamente scendere a patti con loro. Partita aperta, ma a occhio Girlanda sembra avere più chances perché appare difficile che liste vicine al Pd o alla sinistra possano appoggiare un candidato di Lega e FdI.

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