Una rissa scoppiata in una cantina del marscianese ha causato tre feriti, tutti curati all’ospedale di Pantalla con prognosi di otto giorni. I coinvolti sono un ragazzo, una ragazza e un addetto alla sicurezza. L’incidente, di cui riferisce Il Messaggero, è avvenuto durante la manifestazione Cantine Aperte, tenutasi il 25 e 26 maggio, che ha visto l’adesione di quarantasette cantine umbre.
Le indagini, condotte dai carabinieri del radiomobile della compagnia di Todi, sono in corso per determinare le responsabilità dell’incidente. La presenza massiccia di auto lungo il percorso di accesso ha complicato l’intervento dei soccorsi, chiamati dai proprietari della cantina insieme al 118. Ora, i Carabinieri stanno valutando tutte le possibili responsabilità, sia dei presenti coinvolti sia degli organizzatori dell’evento.
La mancanza di telecamere di controllo e il gran numero di testimoni da ascoltare rendono difficile e lunga la valutazione delle dinamiche della rissa. La manifestazione aveva attirato migliaia di persone, desiderose di assaporare le migliori selezioni di vini offerti dalle cantine, promosse dallo slogan “Vedi cosa bevi”. Tuttavia, l’evento è stato segnato da questo grave episodio di violenza.
Secondo le prime ricostruzioni, durante la serata di sabato, probabilmente influenzato dall’abuso di alcol, uno dei partecipanti avrebbe colpito un altro con una bottiglia, provocando ferite sia a lui sia agli altri due feriti, colpiti dalle schegge della bottiglia rotta. Lo slogan dell’evento potrebbe essere ironicamente modificato in “Vedi cosa bevi, ma soprattutto guarda dove finiscono le bottiglie”.
Le indagini dovranno svelare non solo l’autore del gesto, ma anche il motivo che lo ha spinto a compierlo. Questo episodio getta un’ombra sulla manifestazione, che fino a quel momento aveva riscosso un grande successo. Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire con precisione quanto accaduto e attribuire le dovute responsabilità.