Presentazione al Cima Melies di Perugia per Pace Terra Dignità,. la lista creata dal giornalista Michele Santoro per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno e oggi, domenica 19 maggio. Presenti alcuni candidati, fra cui il vignettista Vauro Senesi.
Durante l’incontro pubblico, è stato delineato un mosaico di voci unite dalla convinzione comune che la pace sia il prerequisito per qualsiasi progresso sociale. Oltre ai candidati dell’Italia centrale Angelica Gatti, Marta Grande, Elena Mazzoni, Alì Rashid, Roberto Sforza e il vignettista Vauro, ha partecipato all’incontro anche la giornalista italo-spagnola Tiare Gatti Mora.
Gatti Mora, candidata per la circoscrizione dell’Italia Nord Ovest ma di origini perugine, ha manifestato preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni, enfatizzando la necessità di costruire il futuro su fondamenta di speranza e opportunità, lottando per la libertà di perseguire una vita migliore e riconoscendo l’importanza del contributo della classe lavoratrice nella società.
Il suo discorso ha poi toccato il tema del femminismo, sottolineando la necessità di lottare per questioni concrete, come garantire alle donne condizioni materiali che permettano loro di vivere serenamente tutti gli aspetti della vita, inclusa una sanità pubblica che assicuri il diritto all’aborto.
La candidata Angelica Gatti ha invece spiegato: “Ci affidiamo alle parole dei poeti perché non ne abbiamo di nostre per descrivere lo scenario impensabile che ci troviamo di fronte. Le elezioni europee ci danno un vantaggio strategico perché esulano dal voto utile e si può davvero votare per la pace”.
La loro campagna elettorale si concentra dunque su un messaggio di pace, in contrasto con il silenzio dei media tradizionali sul tema e cercando di creare una massa critica che possa influenzare il dibattito politico europeo. La lista si propone come voce per coloro che non si sentono rappresentati dalle correnti politiche dominanti, offrendo un’alternativa a chi cerca un cambiamento radicale verso una politica pacifista.
Il dibattito è inevitabilmente approdato sulla guerra in Ucraina e sul conflitto israelo-palestinese, con le significative testimonianze del candidato Alì Rashid e di Vauro. Rashid ha raccontato come i palestinesi siano stati privati di una propria voce, spesso descritti unicamente da altri e da media generalmente ostili alla loro causa. Ha sottolineato la doppia responsabilità dell’Europa in questa tragedia, con la persecuzione degli ebrei in primis e la successiva decisione di risolvere la questione ebraica in Palestina senza considerare le conseguenze per il popolo già presente. Ha inoltre ricordato che il diritto internazionale non viene applicato equamente e che, di conseguenza, c’è ancora molto lavoro da fare.
“In questa campagna elettorale c’è sempre l’offerta politica, si promette di tutto: ponti, 50 euro a voto, posti di lavoro. Noi non offriamo niente, noi chiediamo a noi stessi e a voi l’impegno, la partecipazione, l’intelligenza, la fantasia e la voglia di cambiare le cose” ha concluso Vauro.