Rapporto Labsus 2023: l’amministrazione condivisa come nuova prospettiva

Un modello codificato nel Codice del Terzo settore, in cui i soggetti collettivi non vengono considerati portatori di interessi contrapposti ma alleati per perseguire, insieme alla pubblica amministrazione, finalità di interesse generale

La presentazione del Rapporto Labsus 2023, intitolato “Al cuore dell’amministrazione condivisa”, tenutasi presso la sede di Legacoop Umbria a Perugia, ha offerto l’opportunità di riflettere sul progresso di un modello di governance che integra cittadini, amministrazioni pubbliche, enti del Terzo Settore e ricercatori in un unico framework collaborativo. Questo approccio, codificato nel Codice del Terzo settore, riconosce i soggetti collettivi non come antagonisti ma come alleati nell’attuazione di finalità di interesse generale.

Daniela Ciaffi, Vicepresidente di Labsus, ha sottolineato come l’amministrazione condivisa rappresenti un vero e proprio viaggio verso forme innovative di impegno civile e politico, puntando a rafforzare il legame tra democrazia e partecipazione attiva nelle comunità.

Durante l’evento, Danilo Valenti, Presidente di Legacoop Umbria, e altri importanti relatori, tra cui Andrea Bernardoni, Presidente di Legacoopsociali Umbria, e Alessandra Valastro, Direttrice del Master in Progettazione e gestione di politiche e pratiche collaborative, hanno evidenziato le numerose iniziative regionali che testimoniano l’avanguardia dell’Umbria in questo settore. In particolare, la recente approvazione della legge regionale N. 2 del 2023 dimostra l’impegno nell’integrare l’amministrazione condivisa nelle pratiche quotidiane delle pubbliche amministrazioni.

“L’obiettivo è rendere l’amministrazione condivisa un elemento strutturale nei rapporti con i cittadini,” ha affermato Bernardoni, indicando le sfide future e l’impegno continuo delle cooperative sociali e degli enti di Terzo Settore.

Il rapporto Labsus 2023 evidenzia l’importanza di strumenti come i patti di collaborazione, la co-programmazione e la co-progettazione, essenziali per una gestione efficace e partecipativa dei beni comuni. Alessandra Valastro ha concluso ribadendo l’importanza di un cambio culturale necessario per promuovere una nuova cultura dell’amministrazione condivisa, sottolineando il ruolo chiave del nuovo master universitario.

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