-Le indagini condotte dai Carabinieri, sotto la guida della Procura, hanno rivelato un intricato network di traffico internazionale di droga con epicentro un appartamento a Perugia, che ha funto da vero e proprio “hub” per lo smistamento di eroina e cocaina. Il focolaio del traffico si trova in via San Giuseppe, strategicamente posizionata tra Monteluce e corso Bersaglieri. Qui, secondo gli inquirenti, una banda principalmente composta da nigeriani e altri africani, avrebbe gestito notevoli quantità di stupefacenti, in contatto con figure legate a Nicola Pezzella, un noto esponente del clan dei Casalesi. Ne riferisce Il Messaggero.
La rivelazione emerge dall’analisi di intercettazioni ambientali e dall’arresto di corrieri trovati con eroina e cocaina appena fuori dall’appartamento. Questi corrieri partivano regolarmente per l’Olanda e ritornavano carichi, a volte persino partendo da Casal di Principe con il benestare di figure di spicco dei Casalesi.Uno di questi corrieri, un 37enne di origini calabresi, è stato recentemente arrestato e ora si trova detenuto nel carcere di Capanne. Nonostante le pesanti accuse, il contenuto del suo interrogatorio rimane strettamente riservato.
Le operazioni condotte in questi ultimi due anni hanno portato alla luce trasporti di almeno 160 chilogrammi di droga, con viaggi in cui venivano trasferiti fino a dieci chilogrammi di eroina per volta, prelevati nei Paesi Bassi e nascosti nella ruota dell’auto. Gli investigatori sottolineano che le operazioni non si limitavano a Perugia, ma raggiungevano altre città del centro Italia e, in almeno un caso, hanno toccato anche Casal di Principe.
Il ruolo centrale dell’appartamento di via San Giuseppe è stato confermato anche da altri elementi investigativi, che hanno individuato similitudini nelle modalità di trasporto e nelle destinazioni finali delle spedizioni, identificando un altro “hub” in via del Lavoro. Queste rivelazioni delineano una vasta rete di distribuzione che non solo alimenta il mercato perugino, ma si estende su tutto il territorio nazionale, sottolineando la gravità e l’ampiezza del fenomeno del traffico di droga in Italia.