Patrik Zaki è stato l’ospite inatteso del Festival dl Giornalismo in corso a Perugia. L’attivista egiziano, liberato lo scorso anno dopo quasi due anni di detenzione in Egitto perchè graziato dal presidente ha vissuto l’evento da semplice spettatore, ma ha preso parte al flash mob inscenato sulle scalette di palazzo dei Priori in difesa dei giornalisti palestinesi a Gaza e quindi era davvero impossibile non notarlo (anche perchè già giovedi era in giro per corso Vannucci).
Parlando ad Umbria TV, Zaki ha espresso il suo pensiero sul momento: “Una città fantastica Perugia mi piace davvero tanto, è la prima volta che sono qui e mi sento a casa – ha spiegato – mi sono concentrato soprattutto sugli incontri su intelligenza artificiale e giornalismo investigativo perchè mi sto concentrando su quelli”.
Poi dice la sua sulla situazione a Gaza. Il suo punto di vista è noto – è stato criticato per non aver bollato l’intervento di Hamas – ma lo ribadisce: “A Gaza è una situazione catastrofica, da sei mesi sta andando in scena un genocidio. Era giusto oggi svolgere questa manifestazione per ricordare la situazione dei giornalisti a Gaza. Non solo loro, ma anche tanti civili sono stati uccisi o se la stanno passando male per gli attacchi di Israele.
Nel 2021 la città aveva conferito a Zaki la cittadinanza onoraria all’attivista per i suoi valori di “di libertà di studio, libertà di pensiero e libertà alla partecipazione pubblica, propri della Città di Perugia, di questa amministrazione e delle Istituzioni che la rappresentano”.
