Umbria regione più green d’Italia. E con le rinnovabili più ancora migliorare

Lo dice la piattaforma CIRO, uno strumento innovativo sviluppato da Italy for Climate in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra)

Nel panorama italiano, l’Umbria si distingue per la sua resilienza agli eventi meteoclimatici estremi e un approccio virtuoso alla sostenibilità ambientale, evidenziati dalla piattaforma CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), uno strumento innovativo sviluppato da Italy for Climate in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). Attraverso l’analisi di 26 indicatori distribuiti in 8 aree tematiche, tra cui emissioni, energia, rinnovabili e vulnerabilità, l’Umbria emerge come un modello di buone pratiche ambientali.

La regione si contraddistingue per un basso numero di eventi meteoclimatici estremi e un contenuto consumo di suolo, risultato di politiche mirate e di una gestione consapevole delle risorse naturali. In ambito agricolo, l’Umbria supera la media nazionale per quanto riguarda le emissioni settoriali pro-capite, il numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione e l’impiego di fertilizzanti azotati, sottolineando un’attenzione particolare alla sostenibilità del settore.

Nonostante la quota di consumi elettrici del settore edilizio si attesti al 45%, indicando una certa efficienza, sia le emissioni che i consumi di energia in rapporto al valore aggiunto rimangono superiori alla media nazionale. Tuttavia, l’Umbria dimostra una gestione energetica equilibrata, con consumi di carbone ridotti al minimo e un mix energetico allineato con la media nazionale, sebbene i consumi finali di energia pro-capite siano più elevati a causa delle necessità legate al riscaldamento.

L’area delle rinnovabili vede la regione in una posizione di forza, con una quota del 22% di consumi energetici derivanti da fonti rinnovabili, superiore alla media nazionale del 18%. Questo, unito all’attivazione di due comunità energetiche nel 2022, dimostra l’impegno dell’Umbria verso la transizione energetica, nonostante il numero di nuovi kW generati da rinnovabili sia ancora da incrementare.

Sul fronte dei trasporti, l’Umbria registra un’ottima performance riguardo le immatricolazioni di auto elettriche nel 2022, ma deve ancora affrontare la sfida di ridurre le emissioni settoriali pro-capite, il tasso di motorizzazione e incrementare l’uso del trasporto pubblico locale. Anche il settore industriale mostra aree di miglioramento, con consumi e emissioni energetiche che superano la media nazionale.

 

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