L’universo della moda italiana celebra un nuovo capitolo della sua storia artigianale con l’acquisizione della “Sartoria Eugubina” di Gubbio da parte di Brunello Cucinelli. L’azienda, riconosciuta come una perla dell’artigianato di alta sartoria, entra a far parte della visione espansiva del noto stilista, portando con sé circa 70 maestranze di “altissimo livello”.
Questo passo conferma l’impegno della casa di moda di Solomeo nel valorizzare e preservare l’eccellenza artigianale italiana. Brunello Cucinelli, noto per il suo approccio filosofico alla moda e per la sua attenzione alla sostenibilità e al benessere dei lavoratori, ha trovato nella Sartoria Eugubina un ulteriore tassello del suo progetto di “bella fabbrica”, che si estende ora da Solomeo a Penne e raggiunge Gubbio. Cucinelli riceverà da Sauro Pellerucci il premio “Io sono una persona per bene”, Venerdì 5 aprile, alle ore 17:00, presso il Salone Bazzani del PalaSì! di Terni.
“Quella della piccola, ma importante Sartoria Eugubina – ha sottolineato Brunello Cucinelli – è una storia nobile, fatta di un artigianato genuino che si è saputo guadagnare una stima meritatissima.
Il progetto prevede la creazione di un nuovo opificio a Gubbio, dotato di una veduta mozzafiato sulla cittadella medievale, dove gli artigiani potranno lavorare in armonia con l’ambiente circostante. Questa iniziativa si inserisce nella filosofia aziendale che vede nel lavoro artigianale non solo la produzione di capi di alta qualità ma anche la valorizzazione del territorio e della comunità locale.
Brunello Cucinelli, in una nota, riflette sul futuro dell’artigianato italiano, sottolineando l’importanza di produrre capi che possano essere considerati veri e propri eredità. “Forse nei tempi a venire il tema sarà: non a chi venderemo questi capi speciali, ma piuttosto quali mani sapienti realizzeranno questi piccoli capolavori”, afferma lo stilista, evidenziando il valore aggiunto del made in Italy nel panorama mondiale.
L’acquisizione della Sartoria Eugubina da parte di Brunello Cucinelli non solo rafforza il legame tra moda e artigianato ma testimonia anche la fiducia nel potenziale inesplorato dell’artigianato italiano, un patrimonio di conoscenze e abilità che continua a ispirare e a incantare il mondo.