Confcooperative Umbria, Di Somma confermato presidente:”Sempre la persona al centro”

Grande partecipazione alla dodicesima Assemblea Elettiva, tra I problemi del presente, l’esigenza di rimettere la persona al centro e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale

L’assemblea di Confcooperative Umbria ha visto la conferma unanime di Carlo Di Somma al vertice  per il prossimo quadriennio, in un contesto che ha celebrato non solo una persona, ma “i valori della cooperazione e della sua funzione sociale”. L’evento, che ha coinciso con il cinquantesimo anniversario dell’associazione, ha testimoniato l’impegno e la passione dei suoi 294 membri e dei 42mila soci, attraverso una partecipazione eccezionale di cooperatori e autorità.

La celebrazione si è svolta al Complesso monumentale di San Pietro a Perugia, dove il ricco parterre di ospiti ha sottolineato l’importanza della cooperazione. Temi come i workers buyout, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e l’innovazione nel welfare di comunità sono stati al centro delle discussioni. La Governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, ha evidenziato come “la cooperazione ha dimostrato con i fatti, al pari del massimo organismo istituzionale regionale, di essere essenziale per la promozione del sano vivere civile”.

Maurizio Gardini, Presidente nazionale di Confcooperative, ha riflettuto sulla situazione attuale, sottolineando che “la cooperazione può essere uno strumento di rilancio per guardare avanti”. La sfida è quella di accogliere il futuro con protagonismo e inclusione, punti fondamentali per le cooperative umbre e per l’intera regione.

Carlo Di Somma, parlando all’assemblea, ha messo in luce “il grande fermento” all’interno dell’associazione, con l’obiettivo di rinascere da situazioni di difficoltà. “Ciò non toglie che per il futuro dovremo moltiplicare l’impegno per l’affermazione di una nuova e più incisa pratica del partenariato tra pubblico e privato”, ha detto, sottolineando l’importanza della cooperazione come pilastro della società.

L’evento si è concluso con un focus sull’intelligenza artificiale, tema di grande attualità e di potenziale per il futuro. La discussione ha coinvolto personalità come Padre Paolo Benanti e l’imprenditore Brunello Cucinelli, insieme a esponenti accademici e politici, dimostrando l’ampio spettro di interesse e la profondità del dibattito.

In questo contesto, l’iniziativa di Confcooperative Umbria di destinare cinque Premi di Laurea in memoria della cooperatrice Maria Grazia Ciculi rappresenta un segnale forte verso il futuro e l’impegno verso le nuove generazioni. “È un compito che la cooperazione deve sentire sempre più impellente”, ha concluso Di Somma, rimarcando la responsabilità sociale dell’associazione.

. La tre giorni per il cinquantennale di Confcooperative Umbria si chiuderà oggi domenica 24, con la “Pasqua del cooperatore” presso la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia e nell’adiacente chiostro dove, nel pomeriggio, si svolgeranno laboratori per i più piccoli e attività ludico ricreative.

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