Einstein Telescope, a Perugia arriva un laboratorio per applicazioni onde gravitazionali e sismologia

Posata la prima pietra del Centro Caos, che sarà costruito dal dipartimento di Ingengeria di Perugia. Investimento di sei milioni

Perugia si appresta a diventare un fulcro di innovazione e ricerca grazie all’istituzione del laboratorio internazionale Caos, destinato a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo delle tecnologie per il super telescopio Einstein Telescope, progettato per la caccia alle onde gravitazionali. In un contesto di collaborazione interistituzionale, il nuovo laboratorio vede la luce grazie agli sforzi congiunti del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e della Sezione di Perugia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La cerimonia di posa della prima pietra, tenutasi martedì, ha segnato l’inizio ufficiale di questo ambizioso progetto. L’evento ha visto la partecipazione virtuale del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha evidenziato l’importanza del laboratorio Caos non solo come realtà presente ma anche come ponte verso il futuro rappresentato dall’Einstein Telescope. “Caos è il presente che crea le prospettive per il suo stesso futuro, Einstein Telescope. Tutto è profondamente collegato,” ha sottolineato Bernini, enfatizzando l’impegno del governo nel sostenere infrastrutture strategiche che rendano l’Italia un polo attrattivo per talenti nazionali e internazionali.

Con un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro, di cui 5,7 provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati al progetto Einstein Telescope Infrastructure Consortium, il laboratorio Caos si pone come il primo passo di una rete nazionale di laboratori di alta tecnologia. Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, ha descritto Caos come “un centro internazionale di innovazione tecnologica nel cuore d’Italia,” un laboratorio di ricerca e sviluppo per le tecnologie avanzate necessarie all’Einstein Telescope.

Maurizio Oliviero, rettore dell’Università di Perugia, ha espresso grande orgoglio per l’ospitare un’infrastruttura così avanzata, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni per raggiungere obiettivi così ambiziosi. “Caos avrà importanti ricadute sul piano scientifico e tecnologico, offrendosi come un punto di riferimento per la ricerca sperimentale sulle onde gravitazionali,” ha dichiarato Oliviero, evidenziando il ruolo di Perugia e dell’Umbria nel panorama della ricerca internazionale.

La nascita del laboratorio Caos rappresenta un momento storico per la città di Perugia e per l’Italia tutta, proiettandole nel futuro della ricerca scientifica e tecnologica a livello globale. L’impegno nella realizzazione di infrastrutture di questo calibro testimonia la volontà di investire nella conoscenza e nell’innovazione, aprendo nuove frontiere nella comprensione dell’universo e nelle tecnologie applicate alla sismologia e allo studio delle onde gravitazionali.

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