In Umbria bollette di luce e gas alle stelle, Del Caro (Federconsumatori): “Speculazioni sulle tariffe”

L'associazione denuncia: "Stiamo assistendo a casi in cui le bollette hanno raggiunto cifre oltre gli 800 euro per consumi di gas inferiori ai 300 metri cubi, con prezzi per unità che hanno sfiorato i 2,43 euro nel solo bimestre di novembre-dicembre 2023"

L’Umbria si trova a fronteggiare una nuova, gravosa sfida: l’arrivo di bollette dall’importo esorbitante per energia elettrica e gas. Il fenomeno, che sta toccando numerose famiglie della regione, ha spinto molti a cercare sostegno presso gli sportelli di Federconsumatori, nell’intento di decifrare e contestare gli importi, in alcuni casi addirittura decuplicati rispetto al normale.

Paolo Del Caro, presidente di Federconsumatori Umbria, non nasconde la sua preoccupazione: “Stiamo assistendo a casi in cui le bollette hanno raggiunto cifre oltre gli 800 euro per consumi di gas inferiori ai 300 metri cubi, con prezzi per unità che hanno sfiorato i 2,43 euro nel solo bimestre di novembre-dicembre 2023,” una situazione che definisce senza mezzi termini “sproporzionata” e del tutto inaspettata per i consumatori, lasciati all’oscuro di tali aumenti fino al momento della ricezione delle fatture.

L’inquietudine cresce tra i cittadini, ora preoccupati per i futuri addebiti relativi ai mesi invernali, quando il bisogno di riscaldamento spinge inevitabilmente al rialzo i consumi di gas ed energia, anticipando bollette ancora più pesanti.

Del Caro punta il dito contro le pratiche commerciali poco trasparenti adottate da alcune compagnie energetiche, che inducono i clienti, spesso attraverso contatti telefonici, a sottoscrivere contratti a prezzo variabile, gravati però da costi fissi esorbitanti e poco evidenziati all’interno delle bollette. “Tecniche di vendita che rendono difficile per i consumatori comprendere e verificare l’adeguatezza delle tariffe applicate,” sottolinea il presidente.

Federconsumatori Umbria alza la voce contro quello che definisce un “atteggiamento speculativo” da parte di certe aziende fornitrici, che compromette la sostenibilità economica delle famiglie. “L’energia non è un lusso ma un diritto fondamentale, indispensabile per l’esercizio di altri diritti civili,” afferma l’associazione, che ha avviato una campagna di diffide legali contro le aziende responsabili, esortandole a rivedere le proprie politiche tariffarie e a garantire una corretta informazione sui cambiamenti contrattuali.

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