Flash Mob a Perugia contro il “Codice della Strage”: la città si unisce per la sicurezza stradale

Una mobilitazione in risposta alle controversie sulle nuove norme di traffico

Stop al codice della strage

La città di Perugia si è levata in piedi martedì 12 marzo, unendo la sua voce a quella di molte altre città italiane, in un flash mob organizzato in piazza Italia, davanti alla sede della prefettura locale. L’evento, avviato alle 18, è stato una chiara manifestazione di dissenso contro la revisione del Codice della Strada, attualmente sotto esame in Parlamento, proposta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Promotrice dell’iniziativa è stata un’alleanza di associazioni, tra cui Fiab Perugia Pedala, Legambiente circolo di Perugia e Valli del Tevere, Legambiente Umbria e l’Associazione Andrea Nardini.

Il nucleo della contestazione riguarda una serie di modifiche percepite come gravemente pregiudizievoli per la sicurezza stradale, in particolare per quella dei cittadini più vulnerabili. Tra i punti più critici, la nuova normativa limiterebbe l’utilizzo degli autovelox a strade con limiti superiori ai 50 km/h, una mossa che, secondo i detrattori, incentiverebbe la violazione dei limiti di velocità, compromettendo gli sforzi volti alla moderazione della stessa. La sicurezza dei cittadini, specialmente di quelli a rischio come pedoni e ciclisti, appare minacciata da regolamenti che non solo indebolirebbero l’infrastruttura ciclabile ma anche centralizzerebbero decisioni cruciali in materia di controlli di velocità e mobilità sostenibile, sottraendole all’autonomia comunale.

La mobilitazione di Perugia fa eco a un malcontento diffuso su scala nazionale, scaturito dai dati allarmanti sulla sicurezza stradale in Italia. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione Europea del 2022, l’Italia registra un indice di mortalità stradale tra i più alti in Europa, con 3.159 decessi e 223.475 feriti nel solo 2022. La proposta di legge, dunque, anziché rappresentare un passo avanti nella direzione della prevenzione e della sicurezza, sembra allontanarsi dalle pratiche europee consolidate in materia di mobilità e sicurezza urbana.

La situazione specifica di Perugia, con rilevamenti che hanno evidenziato velocità ben oltre i limiti in diverse strade cittadine, dimostra la necessità di interventi normativi e pratici mirati a tutelare la vita umana sopra ogni altro interesse.

La comunità, insieme alle associazioni promotrici, sollecita un cambio di rotta, richiedendo politiche che privilegino città più vivibili e strade più sicure, in linea con l’obiettivo di tutelare la vita umana sopra ogni altro interesse.

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