Dopo l’ultimo drammatico incidente al cantiere del nuovo supermercato Esselunga di Firenze, interviene con una durissima nota Giuliano Bicchieraro, segretario regionale della Filca, gli edili della Cisl.
Bicchieraro sottolinea che “la retorica sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, è sconveniente, non tollerabile perché si ha a che fare con la vita delle persone, la salute, bene indisponibile delle persone solo da tutelare non da mettere a rischio ogni volta che ci si reca in un luogo di lavoro”.
E punta l’indice sul fatto che una legge che tutela i lavoratori, soprattutto in un settore delicatissimo come quello edile esiste: “è tra le più evolute d’Europa, ma non viene rispettata, o addirittura neppure applicata: dato confermato dalle statistiche dell’ispettorato del lavoro che ci raccontano una realtà drammatica rispetto ai controlli, quei pochi che riescono a fare, non certo per mancanza di volontà ma per mancanza di personale”.
La situazione drammatica dei cantieri
Bicchieraro ricorda i risultati drammatici della azione “110 in sicurezza”, che ha visto Arma dei Carabinieri, ispettorato del lavoro e Inail: “Oltre l’80 percento dei 334 cantieri ispezionati sono risultati irregolari con un sequestro preventivo. già convalidato; sono stati adottati 166 provvedimenti di sospensione delle attività d’impresa, di cui 110 per gravi violazioni in materia di sicurezza e 56 per lavoro nero. In materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state contestate violazioni riconducibili principalmente al rischio di caduta dall’alto, irregolarità dei ponteggi, rischio elettrico, all’omessa fornitura e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, alla organizzazione e viabilità inadeguata dei cantieri oltre che alla mancata protezione da investimento per caduta di materiali dall’alto. Numerose le omissioni riguardanti la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la formazione e informazione dei lavoratori, la redazione del documento valutazione rischi, del piano operativo di sicurezza e del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi). L’attività ispettiva ha evidenziato una rilevante presenza di lavoratori a nero in 116 cantieri edili (116)”
Un quadro emblematico di quanto ci sia ancora da fare su questo fronte, visto che l’indagine ha anche l’utilizzo in cantiere di percettori di reddito di cittadinanza e situazioni lavoratori artigiani non realmente tali, oltre a violazione in materia di orario di lavoro, omessa registrazione di ore di lavoro e omissione contributiva e mancata iscrizione alla Cassa Edile.
Il quadro umbro
“Nella nostra regione – dice Bicchierato – i dati non sono molto diversi e nelle ultime settimane sembra esserci una recrudescenza del fenomeno infortunistico e purtroppo delle morti soprattutto nei cantieri. I dati sono incontrovertibili, non interpretabili, se non in un modo, basta infortuni, basta morti. Le associazioni datoriali battano un colpo, in qualità di rappresentanti delle aziende hanno una responsabilità diretta nel pretendere regolarità e rispetto delle leggi dalle stesse. Le istituzioni battano un colpo anche in virtù del fatto che sempre di più, una parte di queste, saranno chiamate ad essere anche responsabili dirette della sicurezza in qualità di stazioni appaltanti”.
La Filca Cisl, spiega Bicchieraro, ha progetti già pronti sperimentati dall’ente bilaterale: “La sicurezza non è mai un costo quando salva le persone, ma è sicuramente un investimento lo è anche per rendere più attrattivo dell’intero settore. Nessuno vorrà avvicinarsi ad un lavoro che può mettere a repentaglio la propria salute se non la vita stessa”. E conclude con un monito: “Registriamo una scarsa volontà di risolvere il problema, per questo non vorrei ci dovessimo trovare a discutere di provvedimenti estremi”.