Francesca Tizi, consigliere comunale di Perugia per il Movimento 5 Stelle, ha recentemente rilasciato una dichiarazione in cui esprime preoccupazione per la posizione di Perugia nella classifica delle città italiane con il maggior costo della vita. Secondo un’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, basata sui dati sull’inflazione dell’Istat, Perugia si è classificata sesta, con le famiglie che hanno dovuto affrontare un aumento medio di circa 1.470 euro rispetto al 2022.
Tizi ha sottolineato che gli aumenti più significativi riguardano i beni alimentari essenziali, come olio, frutta, verdura e alimenti per bambini. Questo carovita sta portando molti cittadini perugini a una situazione di disagio sociale e li sta costringendo a indebitarsi per coprire le spese quotidiane.
La consigliera ha affermato che le misure temporanee anti-inflazione non sono sufficienti e ha invocato interventi a lungo termine. “Le famiglie sono allo stremo”, ha dichiarato Tizi, evidenziando la crescente povertà e la difficile situazione dei ceti medi. Ha espresso preoccupazione per la capacità dei genitori di provvedere ai bisogni essenziali delle loro famiglie, nonostante gli stipendi rimangano invariati e il costo della vita aumenti.
Tizi ha inoltre criticato l’approccio attuale dell’amministrazione comunale, che si concentra più su progetti futuri che sulle misure immediate per affrontare la crisi. Ha suggerito che il Comune di Perugia dovrebbe prendere esempio da altre città italiane e implementare una serie di azioni per sostenere i cittadini. Tra queste, ha proposto l’assegnazione di buoni spesa, sconti per beni di prima necessità, voucher per servizi comunali, negoziazioni salariali, rafforzamento degli ammortizzatori sociali, riduzione del gettito fiscale e misure per affrontare l’emergenza abitativa.
Infine, Tizi ha invitato il Comune a coordinare un approccio inclusivo che coinvolga rappresentanti di tutti i settori, sia pubblici che privati, per trovare soluzioni concrete alla crisi attuale.