Giovedì 4 gennaio, i visitatori di Gubbio hanno vissuto momenti di disagio a causa della chiusura anticipata della funivia che collega il centro della città alla basilica di Sant’Ubaldo. La funivia, normalmente operativa fino alle 17. ha chiuso i battenti alle 1630, senza alcuna comunicazione ufficiale sul sito o sui canali online, ma solo con un post-it affisso all’ingresso.
Il cambiamento di orario ha lasciato molti turisti ed eugubini “letteralmente a piedi”, come raccontato da Gloria Chiocchi in un post su Facebook che ha suscitato numerose reazioni. Chiocchi descrive la situazione di confusione e disagio vissuta da lei e da altre decine di persone: “Alle 16.30 mi sono trovata davanti ai cancelli della funivia cittadina con decine di persone rimaste a piedi. Tra noi c’era chi aveva l’auto parcheggiata sul monte e turisti con bambini che, basandosi sulle informazioni online, si aspettavano la chiusura alle 17”.
In questo contesto di frustrazione, Chiocchi ha colto l’opportunità di compiere un gesto di generosità. “Mi hanno commosso due signori giapponesi, che, trovandosi davanti ai cancelli chiusi, chiedevano informazioni su come raggiungere la basilica a piedi, non essendoci servizi di autobus adeguati. Io e un’amica abbiamo deciso di aiutarli offrendo un passaggio in auto. Sulla cima, i loro occhi brillavano di gratitudine, e ci hanno persino offerto un aperitivo come ringraziamento,” racconta Chiocchi.