Approvati i lavori di miglioramento sismico per le chiese di Norcia e Poggiodomo

Interventi per 1 milione sulla Chiesa di San Michele Arcangelo e 240mila euro su San Bartolomeo

La Conferenza permanente ha dato il via libera agli interventi di miglioramento sismico per due importanti edifici religiosi dell’Umbria: la Chiesa di San Michele Arcangelo a Savelli di Norcia e la Chiesa di San Bartolomeo a Poggiodomo.

San Michele Arcangelo: consolidamento strutturale per 1 milione di euro

La Chiesa di San Michele Arcangelo, caratterizzata da una facciata a capanna e da un campanile adiacente, sarà oggetto di lavori finalizzati alla riparazione dei danni pregressi e al miglioramento sismico dell’edificio e delle strutture annesse, tra cui la sagrestia e l’oratorio.

L’intervento, dal valore di 1 milione di euro, prevede:

  • Rinforzo degli elementi portanti e riduzione delle vulnerabilità strutturali
  • Consolidamento e messa in sicurezza dell’intero complesso
  • Ripristino delle finiture architettoniche pre-sisma

San Bartolomeo a Poggiodomo: restauro e stabilizzazione per 240mila euro

La Chiesa di San Bartolomeo, risalente al XII secolo, ha subito diversi rimaneggiamenti storici, compresi gli ultimi interventi dopo il sisma del 2016, che l’ha resa inagibile insieme al campanile.

I lavori, finanziati con 240mila euro, comprendono:

  • Risarcitura delle lesioni sulle pareti con la tecnica dello scuci-cuci
  • Stabilizzazione strutturale tramite perfori armati per prevenire il ribaltamento delle pareti
  • Riparazione della muratura del campanile
  • Intervento sulla copertura per garantire la continuità strutturale dell’edificio

La ricostruzione come priorità per il territorio

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha ringraziato il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Vescovo Renato Boccardo, l’Ufficio Ricostruzione Umbria e i sindaci Giuliano Boccanera e Filippo Marini per il lavoro congiunto.

“Si tratta di interventi delicati e fondamentali per restituire questi gioielli ai cittadini. Il cambio di passo è evidente e dobbiamo proseguire su questa strada per preservare il patrimonio storico e culturale dell’Umbria”, ha dichiarato Castelli.

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