Nel 2024, mentre molti giganti del lusso rallentano, Brunello Cucinelli e il suo regno di Solomeo celebrano un anno straordinario. A ottobre, il valore delle azioni della sua azienda in Borsa ha toccato quota 95,5 euro, per poi superare i 104,5 euro a dicembre. Un salto significativo rispetto ai 7,75 euro del 2012, anno del debutto a Piazza Affari. Da allora, l’azienda è entrata nell’élite finanziaria, guadagnando un posto nel Ftse Mib, l’indice dei 40 titoli più capitalizzati.
Bilanci stellari: il lusso che non conosce crisi
Non solo la Borsa, ma anche i bilanci dell’azienda raccontano una storia di successo. Il 2024 si chiuderà con un fatturato compreso tra 1,264 miliardi e 1,275 miliardi di euro, segnando una crescita tra l’11% e il 12%. Un risultato impressionante, soprattutto considerando il calo di colossi come LVMH, Gucci e Saint Laurent. Cucinelli, invece, rimane leader accanto a marchi come Hermès, Prada e Moncler, continuando a raccogliere utili record.
Acquisizioni strategiche: investimenti nell’artigianato e nella diversificazione
Tra le mosse più significative dell’anno c’è l’acquisizione della Sartoria Eugubina, salvata nel 2015 da trenta abili sarte e oggi fiore all’occhiello con 70 dipendenti. In Abruzzo, l’investimento a Penne porterà entro il 2025 una nuova fabbrica con architettura d’autore e un organico di 350 lavoratori. Il mantra di Solomeo rimane chiaro: qualità del prodotto e benessere dei luoghi di lavoro.
Ma il 2024 ha visto anche l’ingresso di Cucinelli nell’azienda Isa di Bastia, leader negli arredamenti con un fatturato di 109 milioni di euro e 640 dipendenti. Questo investimento, definito da Cucinelli come “un intervento di supporto ad un amico”, potrebbe portare il controllo del 60% della società, aprendo le porte a una diversificazione produttiva.
La sfida Colacem: un giallo da miliardi di dollari
L’anno ha visto anche Brunello Cucinelli coinvolto nella complessa vicenda di Colacem, il colosso cementiero eugubino. Un’offerta da 1,68 miliardi di dollari da parte del fondo americano On Equity Partners, sostenuto da Cucinelli e Gianluca Vacchi, ha scatenato divisioni all’interno della famiglia Colaiacovo. Con metà della famiglia favorevole alla vendita e l’altra metà contraria, la decisione è rinviata al 2025, quando potrebbe essere approvata la liquidazione dell’azienda.
Uno scenario in evoluzione
Tra tribunali, mercati internazionali e trattative, il futuro di Colacem resta incerto. Brunello Cucinelli e i suoi soci potrebbero però assestare il colpo decisivo, consolidando ulteriormente la propria presenza in settori diversi dal lusso.
Il 2024 si chiude con brindisi e successi per Brunello Cucinelli, simbolo di eccellenza italiana. Tra risultati finanziari straordinari, acquisizioni e sfide future, Solomeo continua a scrivere una storia unica, che guarda al futuro con ambizione e determinazione.