Dopo oltre quattro decenni dal furto, la “Madonna con Bambino e San Giovannino”, conosciuta come la “Madonna del Melograno”, è stata restituita al Comune di Gubbio dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC). L’opera, attribuita al pseudo Pier Francesco Fiorentino, risale alla seconda metà del XV secolo ed è stata accolta con una cerimonia ufficiale alla presenza di autorità civili e religiose.
La consegna si è svolta in una cornice istituzionale che ha visto la partecipazione del vescovo di Gubbio e Città di Castello, dei comandanti dei gruppi TPC di Monza e Bologna, del Nucleo TPC di Perugia, del Dirigente del settore cultura della Regione Umbria, del Direttore dei Musei dell’Umbria, dell’Assessore alla Cultura di Gubbio e della Direttrice della Scuola di specializzazione in beni storico-artistici.
Il dipinto era stato sottratto nella notte tra il 18 e il 19 marzo 1979 dalla Pinacoteca comunale di Gubbio, situata nel Palazzo dei Consoli. L’accurato lavoro investigativo dei Carabinieri TPC di Bologna ha portato al recupero dell’opera lo scorso ottobre, grazie a indagini autonome che hanno rivelato la detenzione illecita della tavola quattrocentesca.
Nel corso degli anni, la ricerca e la divulgazione promosse dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno contribuito al ritrovamento dell’opera, testimoniando il loro impegno costante per la tutela del patrimonio artistico italiano.
A conclusione delle indagini, il sostituto procuratore di Bologna ha disposto la restituzione dell’opera al Comune di Gubbio, legittimo proprietario. La “Madonna del Melograno” tornerà così a essere esposta nella Pinacoteca comunale, riprendendo il suo posto tra i tesori artistici della città.
La restituzione di questa preziosa tavola rappresenta un’importante vittoria nella lotta contro il traffico illecito di opere d’arte, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dai Carabinieri per la salvaguardia del patrimonio culturale.