Ad Assisi si è aperto il G7 dedicato alla disabilità e all’inclusione, un evento storico che riunisce 12 tra ministri e capi delegazioni internazionali. Inaugurando i lavori, la ministra Alessandra Locatelli ha dichiarato: “È una giornata importante per il nostro Paese, ci ritroviamo qui per dare un segnale forte sull’inclusione, sulla disabilità e per la valorizzazione della persona.”
La ministra ha sottolineato come l’Italia abbia già avviato il cambiamento con la riforma sulla disabilità, ma ha anche evidenziato la necessità di portare avanti queste innovazioni nella vita quotidiana. “Il cambiamento è iniziato anche nel nostro Paese con la riforma sulla disabilità, ma deve essere portato avanti sburocratizzando, semplificando e vedendo in ogni persona le potenzialità, non i limiti,” ha spiegato Locatelli.
Durante il G7, che si terrà per tre giorni, saranno affrontati vari temi legati alla Convenzione Onu, tra cui inclusione lavorativa, integrazione socio-sanitaria, vita indipendente e piena autonomia. “I nostri Paesi devono ancora migliorarsi su questi temi,” ha proseguito la ministra, sottolineando l’importanza di garantire “il diritto di tutti ad avere una vita piena.”
Un altro argomento centrale sarà il ruolo dell’intelligenza artificiale, vista come uno strumento in grado di “migliorare la qualità della vita delle persone”, oltre alla gestione delle emergenze in caso di “tragedie climatiche o crisi umanitarie”, per proteggere meglio le persone con disabilità in tali situazioni.
Locatelli ha ricordato l’impegno del governo italiano attraverso la riforma sulla disabilità, approvata con il decreto 62/2024. “Il decreto mette al centro la persona e ristruttura tutto ciò che riguarda la presa in carico dal territorio fino al livello nazionale,” ha spiegato la ministra, aggiungendo che “devono esserci interventi mirati per ogni singola persona, individualizzati come prevede la Convenzione Onu.”
Paola Fioroni, presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, ha sottolineato il significato storico del G7: “È una sfida epocale per il mondo della disabilità, per tracciare una strada condivisa per il futuro nella Carta di Solfagnano.” La presidente ha lodato il lavoro svolto finora e il sostegno della Regione Umbria: “È motivo di orgoglio che la nostra Regione sia il luogo in cui le nazioni del G7 si confronteranno a livello ministeriale sui temi dell’inclusione e della disabilità.”
Fioroni ha anche ricordato il percorso iniziato con la partecipazione italiana alla 16ª Conferenza annuale degli Stati Parte alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che culminerà con il vertice globale sulla disabilità a Berlino nel 2025. “Il modello italiano è un’eccellenza, con la riforma che introduce il ‘Progetto di vita’, uno strumento di presa in carico olistica sia per la persona che per la sua famiglia.”
Fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi ha rivolto la parola alle delegazioni dei Paesi del G7 (Italia, Canada, Francia, USA, Regno Unito, Germania, Giappone), dell’Unione europea e degli altri Paesi ospiti (Kenya, Tunisia, Sud Africa e Vietnam). In modo particolare, ha sottolineato l’alto valore simbolico della scelta di questo luogo e di san Francesco come ispiratore di gesti e politiche di accoglienza e fraternità universali.
La comunità francescana che custodisce la tomba di san Francesco vuole pertanto continuare a crescere nella capacità di accogliere tutti. Proprio di questi giorni è l’installazione di mappe tattili e pannelli braille (in italiano e in inglese) nella Basilica e la pubblicazione di corrispondenti brevi audiodescrizioni (in italiano, inglese, spagnolo e francese) sul canale Youtube @SanFrancescoAssisi, per favorire la fruizione di questo “questo tesoro d’arte e di spiritualità” – ha affermato fra Marco – da parte di persone cieche e ipovedenti.
A breve sarà completato anche l’ascensore tra la piazza inferiore e quella superiore: anche in questo caso si tratterà di un’altra tappa significativa della strada in vista della realizzazione di una Basilica sempre più accessibile per tutti.