Festa della Polizia a Perugia, Lamparelli: “La prevenzione prima di tutto”. Commozione per Benincasa

La vedova dell'agente caduto in servizio ha ricevuto in suo nome la medaglia d'oro al valor civile. Il discorso del questore: "La repressione da sola non bata"

Nell’ambito delle celebrazioni per il 172. anniversario della fondazione della Polizia di Stato, l’auditorium di San Francesco al Prato a Perugia si è trasformato in un luogo di commemorazione e riflessione sulla sicurezza, la giustizia e la libertà. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, e la presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Donatella Tesei.

Particolarmente toccante è stata la presenza di Anna Torresi, vedova di Luca Benincasa, agente della Polizia di Stato caduto in servizio 22 anni fa, a cui è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile. Un momento di profondo ricordo che sottolinea il sacrificio degli uomini e delle donne in divisa nella lotta contro il crimine.

Le celebrazioni si sono articolate in due momenti distinti, sottolineando l’importanza del contatto diretto con la cittadinanza: l’auditorium di San Francesco ha ospitato la cerimonia ufficiale mentre, nel quartiere di Fontivegge, in piazza del Bacio, si è svolto un incontro aperto tra le forze dell’ordine e la comunità. Quest’ultimo evento è stato caratterizzato da lezioni di legalità e da attività informative, mirate a rafforzare il legame tra la Polizia di Stato e i cittadini, soprattutto i più giovani.

Il questore di Perugia, Fausto Lamparelli, nel suo discorso ha evidenziato il lungo cammino compiuto dalla Polizia di Stato, oggi più che mai impegnata a essere custode dei valori democratici. “Tanta strada è stata percorsa,” ha affermato Lamparelli, sottolineando il ruolo centrale della prevenzione, affiancata alla repressione, nell’attività quotidiana delle forze dell’ordine. “La repressione, anche importante e necessaria per dare ristoro alle vittime dei reati, da sola non ci appaga. La prevenzione – ha aggiunto, fra l’altro, il questore – è un vasto contenitore colmo di attività che quasi sempre passano inosservate alle cronache, nessuno se ne accorge. ma vi garantisco che i risultati positivi che raccogliamo ci gratificano moltissimo perché prevenire significa porre al centro della propria azione il cittadino nel suo bisogno di sicurezza”.

L’attenzione si è poi spostata sui temi della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, così come sulle misure preventive contro la violenza domestica e di genere, in linea con le disposizioni del “codice rosso”. Questi sforzi riflettono una Polizia di Stato che, nelle parole del questore, è “moderna, efficiente, efficace”.

L’anniversario è stato anche l’occasione per ribadire l’impegno costante della Polizia di Stato verso le persone più vulnerabili della società, con il questore Lamparelli che ha ricordato il motto dell’anno: “‘Esserci sempre’ – parole piene di significato che ci riempiono di responsabilità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Fiamme in uno studio medico al piano superiore del punto vendita: nessun ferito, operazioni di...
Un episodio di violenza ha coinvolto un cittadino albanese che ha aggredito un poliziotto durante...
L’amministrazione comunale ha completato un intervento di ripulitura nell'area parcheggio sotto la clinica di Porta...

Altre notizie