Nel perugino meno maltrattamenti in famiglia, ma in Umbria è allarme revenge porn

I dati del fenomeno sono stati illustrati in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Cesaroni. Nel 2022 un femminicidio nella provincia

L’Umbria si confronta con un preoccupante incremento del fenomeno del ‘revenge porn’, come evidenziato nella recente conferenza stampa tenutasi a Palazzo Cesaroni. Durante l’evento, organizzato dalla commissione d’inchiesta dell’Assemblea legislativa sul femminicidio e la violenza di genere, sono stati presentati dati allarmanti sulle violenze alle donne, incluse statistiche relative al femminicidio e ad altri reati connessi.

La situazione della Provincia di Perugia

Secondo quanto riportato, la provincia di Perugia ha registrato, da gennaio a settembre 2023, 149 atti persecutori, con il 62% delle vittime donne. I maltrattamenti contro familiari e conviventi ammontano a 185, con una prevalenza di vittime femminili. Nel campo delle violenze sessuali, i casi sono 42, in maggioranza ai danni delle donne. Inoltre, si evidenzia un incremento del 34% nel reato di diffusione di immagini o video sessualmente espliciti, passando dagli 8 casi del 2022 ai 21 attuali.

La situazione della provincia di Terni

Per la provincia di Terni, i dati del 2023 mostrano un dimezzamento dei maltrattamenti in famiglia e delle denunce per atti persecutori, sebbene i dati non siano pienamente confrontabili con l’anno precedente. Tuttavia, si registrano ancora 73 denunce afferenti al codice rosso e 14 violenze sessuali, numeri che rimangono allarmanti.

La conferenza ha anche evidenziato la presenza di due femminicidi accertati nel 2023, uno a Tuoro sul Trasimeno e l’altro a Terni, con ulteriori indagini in corso su altri casi

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