San Francesco, Ferdinandi: “La pace è una scelta quotidiana”

Il vicesindaco Marco Pierini alle celebrazioni di Assisi. Dal Comune di Perugia un messaggio dedicato alla fraternità e all’attualità dell’eredità francescana

Vittoria Ferdinandi

Perugia saluta la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Assisi in occasione delle celebrazioni dedicate a San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia. A rappresentare l’Amministrazione comunale del capoluogo umbro alle iniziative è stato il vicesindaco Marco Pierini, in una giornata che riunisce istituzioni e comunità nel nome del messaggio francescano. Dal Comune di Perugia arriva un richiamo alla pace, alla fraternità, al dialogo e alla responsabilità, valori considerati particolarmente attuali di fronte a guerre, divisioni e disuguaglianze.

Il benvenuto di Perugia al presidente Mattarella

La presenza del Capo dello Stato alle celebrazioni di Assisi viene sottolineata dal Comune di Perugia come un momento di particolare rilevanza per l’intera regione.

“In questa giornata così significativa per Assisi, per l’Umbria e per l’intero Paese, desidero rivolgere, a nome della città di Perugia, il più caloroso benvenuto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi ad Assisi e nella nostra terra umbra per le celebrazioni dedicate a San Francesco”.

Nel messaggio viene evidenziato come la ricorrenza, a ottocento anni dalla morte di Francesco, rappresenti non soltanto un’occasione commemorativa, ma anche un momento per interrogarsi sull’eredità lasciata dal Santo e sulla sua capacità di parlare alla società contemporanea.

“La presenza del Presidente della Repubblica conferisce un valore ancora più alto a una ricorrenza che, a ottocento anni dalla morte di Francesco, ci invita non soltanto a ricordarne la figura, ma soprattutto a interrogarci sull’attualità e sulla forza del suo messaggio”.

Marco Pierini rappresenta il Comune alle celebrazioni

Per l’Amministrazione comunale perugina ha preso parte agli appuntamenti di Assisi il vicesindaco Marco Pierini.

Una presenza con la quale il Comune intende sottolineare il rapporto storico e territoriale tra Perugia, Assisi e l’Umbria, accomunate anche dall’eredità culturale e spirituale francescana.

Al centro del messaggio istituzionale ci sono soprattutto i valori universali della pace e della fraternità, indicati come parte di un patrimonio che il territorio umbro continua a custodire e trasmettere.

“La pace non è soltanto assenza di guerra”

La riflessione proposta dal Comune si concentra in particolare sul significato della pace nella vita quotidiana e nelle relazioni tra le persone.

“Francesco ci ricorda che la pace non è soltanto l’assenza di guerra, ma una scelta quotidiana, fatta di ascolto, rispetto e responsabilità. È il coraggio di riconoscere nell’altro una persona, anche quando il conflitto sembra rendere impossibile ogni dialogo”.

Il messaggio francescano viene così collegato direttamente alle tensioni che attraversano la società contemporanea. Guerre e disuguaglianze rappresentano lo scenario nel quale, secondo la riflessione espressa dall’Amministrazione, il richiamo di San Francesco assume una rinnovata centralità.

“In un mondo segnato da guerre, divisioni e disuguaglianze, la pace non può essere considerata un’idea astratta né affidata soltanto alle decisioni dei governi”.

Comunità e città protagoniste della costruzione della pace

La responsabilità di costruire condizioni di convivenza viene estesa alle comunità, alle città e alle relazioni quotidiane.

“Si costruisce nelle comunità, nelle relazioni, nelle città e nei gesti concreti con cui scegliamo di prenderci cura degli altri e del creato”, prosegue il messaggio.

In questa prospettiva, la fraternità viene presentata non come un atteggiamento passivo, ma come una forma di responsabilità individuale e collettiva.

“San Francesco ci insegna che la fraternità non è debolezza, ma una forma alta di responsabilità. Significa non rassegnarsi alla violenza, non abituarsi all’ingiustizia e continuare a cercare strade di incontro anche nei momenti più difficili”.

A ottocento anni dalla morte di San Francesco, il Comune di Perugia individua dunque nell’impegno quotidiano uno dei principali elementi dell’eredità francescana: “La sua voce, a ottocento anni dalla morte, resta attuale perché ci invita a una scelta semplice e radicale: credere che la pace sia possibile e impegnarci, ogni giorno, per renderla reale”.

Redazione

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