Aumento dei reati di droga e furti in abitazione in Umbria: il quadro della Procura

La criminalità organizzata e l’aumento dei reati legati alla droga e ai furti sono tra le principali preoccupazioni emerse dal rapporto annuale del procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani

Il 2025 segna un aumento significativo dei reati in Umbria, con una preoccupante crescita dei procedimenti penali legati al traffico di droga e ai furti in abitazione. Secondo quanto riferito dal procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il distretto umbro ha visto un incremento del 21,7% nei reati di droga, passando da 511 procedimenti nel 2024 a 622 nel 2025.

In particolare, i sequestri di droga sono aumentati, confermando la radicata attività criminale, con oltre 3,7 chili di sostanze stupefacenti sequestrati nelle carceri umbre nel triennio 2023-2025. Sottani ha sottolineato che il mercato della droga continua ad essere uno dei principali fenomeni di allarme sociale, con un flusso costante di affari che prosegue nonostante gli sforzi per contrastarlo.

Un altro dato preoccupante riguarda l’aumento dei furti in abitazione, che sono cresciuti di circa il 32% negli ultimi tre anni. I furti in casa, ha spiegato Sottani, sono reati che colpiscono direttamente la sfera intima dei cittadini e sono difficili da investigare, richiedendo un’intensa attività di controllo del territorio e l’utilizzo di tecnologie come la videosorveglianza.

Sul fronte della criminalità organizzata, la Procura generale ha evidenziato la presenza di infiltrazioni mafiose silenti in grado di alterare i flussi economici attraverso attività come il riciclaggio, il narcotraffico e gli investimenti illeciti. Le indagini confermano che, sebbene non vi siano segnali di attività mafiose visibili, esistono gruppi che agiscono in modo sotterraneo, con un impatto considerevole sull’economia legale.

Sottani ha anche parlato dell’importante iniziativa congiunta per contrastare lo sfruttamento del lavoro e le nuove forme di schiavitù. In collaborazione con la Procura di Ancona, è stato promosso un osservatorio interregionale sul caporalato e sugli infortuni sul lavoro, volto a monitorare e prevenire queste forme di criminalità economica. Inoltre, il procuratore ha discusso con il commissario per la ricostruzione post-sisma Guido Castelli riguardo ai fondi pubblici destinati alla ricostruzione, monitorando il rischio di infiltrazioni mafiose nei progetti di ricostruzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Comune di Perugia e Università degli Studi di Perugia avviano una nuova collaborazione per rafforzare...
La Corte dei Conti ha rigettato la richiesta di risarcimento di oltre 1,4 milioni di...
Un conflitto tra macelleria e parrocchia a Foligno: il Comune impone interventi urgenti per la...

Altre notizie