A partire da lunedì, i 98 bambini della scuola dell’infanzia di Montedoro, situata nel quartiere San Pio X a Città di Castello, torneranno nella loro sede storica dopo quasi due mesi di trasferimento forzato a causa dell’allarme legionella. Le ultime analisi effettuate dall’Usl Umbria 1 hanno escluso la presenza del batterio nell’impianto idrico del plesso, consentendo la riapertura dell’edificio, che ora è dotato di un impianto anti-legionella perfettamente funzionante.
Il rientro
Il 26 novembre scorso, i compartimenti di igiene e sanità pubblica dell’Usl avevano rilevato la presenza di legionella nell’impianto idrico della scuola, con conseguente chiusura temporanea dell’edificio. A seguito di questa situazione, i bambini e il personale scolastico erano stati trasferiti nei locali messi a disposizione dalla diocesi, presso la parrocchia della Madonna del Latte, dove sono continuate le attività educative. Dopo gli interventi di bonifica, tra cui shock chimici e termici, e i ripetuti controlli sull’impianto idrico, il via libera definitivo è stato dato dall’Usl all’inizio di gennaio, permettendo la riapertura della scuola.
L’impegno delle istituzioni e delle famiglie
Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri hanno espresso soddisfazione per la risoluzione del problema, ringraziando famiglie, scuola e uffici comunali per il lavoro svolto durante questo periodo complesso. Silvia Ghigi, dirigente del Primo Circolo Didattico, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni e genitori, che ha garantito la continuità educativa e il benessere dei bambini. “Ora accogliamo con soddisfazione il ritorno nella sede di via Frescobaldi,” ha aggiunto Ghigi, facendo riferimento alla storica sede della scuola.
Il sistema anti-legionella
Oltre ad aver superato i controlli sanitari, la scuola è ora dotata di un sistema anti-legionella attivo e monitorato, una misura importante per garantire la sicurezza dei bambini e del personale scolastico. Questo intervento assicura che il ritorno alla normalità non comprometta la salute e la sicurezza, permettendo di riprendere le attività scolastiche senza rischi.