Proietti: “Monsignor Accrocca sarà riferimento per pace, solidarietà e sostenibilità”

Papa Leone XIV affida le due diocesi umbre a Monsignor Felice Accrocca, unendo le sedi in persona episcopi nel cuore dell’Ottocentenario francescano. Le parole della presidente di Regione Proietti

Papa Leone XIV ha nominato Monsignor Felice Accrocca Vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, unendo formalmente le due sedi episcopali in persona episcopi. La nomina è stata annunciata nel contesto altamente simbolico dellapertura dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco, celebrato ad Assisi, e comunicata pubblicamente da Monsignor Domenico Sorrentino al termine della cerimonia inaugurale.

Monsignor Accrocca, già Arcivescovo di Benevento e noto studioso di storia medievale, è riconosciuto per il suo profondo legame con la spiritualità francescana. Già membro del Comitato Nazionale per il centenario francescano, ha dedicato una parte rilevante del suo ministero alla valorizzazione dei territori fragili e delle comunità interne, interpretando il ruolo pastorale in chiave di vicinanza, accoglienza e cura.

La sua nomina segna una tappa storica per le diocesi umbre, proprio nell’anno in cui l’Umbria celebra l’Ottocentenario francescano, un periodo che assume valore non solo ecclesiale ma anche sociale e culturale. La decisione del Pontefice arriva in un momento cruciale, in cui le comunità locali guardano alla figura del nuovo Vescovo come a un riferimento spirituale capace di guidare il territorio verso un cammino di coesione, dialogo e sviluppo umano integrale.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha accolto con commozione e riconoscenza l’annuncio, sottolineando come tale nomina giunga in un momento denso di significato. “Assisi, Foligno e le loro diocesi – ha dichiarato – rappresentano luoghi simbolici per il mondo intero: spazi di cura, cultura, fraternità e incontro. La scelta di Monsignor Accrocca si inserisce perfettamente in questo contesto, ponendo al centro valori fondamentali come la dignità umana, la pace, la solidarietà e la sostenibilità.”

Nel suo messaggio, la Presidente ha espresso anche un sentito ringraziamento a Monsignor Domenico Sorrentino, che ha guidato le comunità diocesane per vent’anni con fede e sapienza, lasciando un’eredità importante per il cammino ecclesiale delle due realtà umbre.

L’unione delle due diocesi sotto un unico Vescovo riflette una visione pastorale orientata alla sinergia, all’unità e alla valorizzazione dei territori, in un contesto in cui la collaborazione tra istituzioni civili e religiose appare sempre più centrale. La prospettiva è quella di un Giubileo francescano che trasformi l’Umbria nel cuore dell’accoglienza d’Italia nel 2026, in sintonia con i grandi temi del nostro tempo: dalla custodia del creato all’inclusione sociale.

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