PHOTONIA: via alla ricerca per fertilizzanti sostenibili grazie alla fotocatalisi

Un progetto europeo mira a rendere più sostenibile la produzione di fertilizzanti attraverso l’uso dell’energia solare, con l’obiettivo di decarbonizzare il settore agricolo

È recentemente partito presso l’Università degli Studi di Perugia il progetto PHOTONIA, una ricerca innovativa che punta alla produzione di fertilizzanti sostenibili attraverso la fotocatalisi dell’azoto, finanziato dal European Innovation Council (EIC). Il progetto, che fa parte della PathFinder Challenge, ha come obiettivo la decarbonizzazione della produzione di fertilizzanti azotati, utilizzando energia solare per alimentare processi locali, riducendo così l’impatto ambientale della produzione di ammoniaca e sali di ammonio.

L’Università degli Studi di Perugia, attraverso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie (DCBB), gioca un ruolo di primo piano in questo progetto, con circa un terzo del budget complessivo. Le attività sono coordinate dalla prof.ssa Loredana Latterini, che guida il gruppo Nano4Light, specializzato nell’immagazzinamento e sfruttamento dell’energia solare, e dal prof. Luigi Vaccaro, responsabile del gruppo Green SOC, impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative per reattori operanti in flusso continuo.

Un approccio innovativo per l’economia circolare dell’azoto

PHOTONIA propone un approccio altamente innovativo che combina fotochimica, fotocatalisi e reattori in flusso continuo, creando una sinergia tra la produzione di fertilizzanti e l’economia circolare dell’azoto. Il progetto mira a sviluppare una produzione decentralizzata di fertilizzanti, riducendo la necessità di trasporti a lungo raggio, e a promuovere un uso più efficiente dello spettro solare in agricoltura. Inoltre, il progetto si propone di sviluppare anche tecnologie per la produzione di vettori di idrogeno, con l’intento di favorire un’energia più pulita e sostenibile.

La prof.ssa Latterini ha dichiarato: «PHOTONIA rappresenta una sfida scientifica ambiziosa, che unisce competenze interdisciplinari per trasformare l’energia solare in valore chimico concreto. Grazie a un approccio fotocatalitico avanzato, puntiamo a rendere la produzione di fertilizzanti più sostenibile, accessibile e vicina ai luoghi in cui vengono utilizzati».

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