Sabato 22 novembre l’Umbria si è risvegliata sotto una fitta coltre di neve, con nevicate intense che hanno interessato Castelluccio di Norcia, Norcia, Gubbio, Gualdo Tadino, Sigillo, Scheggia e Colfiorito. Dopo il timido assaggio di ottobre, l’inverno ha fatto il suo ingresso in modo deciso, imbiancando boschi e crinali dell’Appennino umbro-marchigiano.
In particolare, sulla Piana di Castelluccio si sono accumulati circa 20 centimetri di neve compatta, secondo quanto riportato da Umbria Meteo. L’altopiano, noto per la sua bellezza naturalistica, si è trasformato in uno scenario da cartolina invernale, offrendo uno spettacolo che anticipa i rigori della stagione fredda.
Frontignano sotto 30 centimetri di neve
Il maltempo ha superato i confini regionali, raggiungendo anche le Marche e la Romagna. A Frontignano, in provincia di Macerata, a pochi chilometri dal confine umbro, il manto nevoso ha raggiunto i 30 centimetri, rendendo difficile il transito nelle aree montane. Anche a San Giustino, la neve è scesa fino al fondovalle, segnalando un calo termico significativo su tutto il territorio.
Nel frattempo, ieri in Romagna, la E45 era stata temporaneamente chiusa all’altezza di Sarsina per problemi alla viabilità causati dalle precipitazioni, mentre in Umbria la circolazione era rimasta regolare. La Polizia stradale, in coordinamento con Anas, ha attivato i mezzi spargisale e sta monitorando costantemente la situazione per prevenire la formazione di ghiaccio e garantire la sicurezza, anche se per oggi è previsto un miglioramento.
Allerta gialla e condizioni ancora instabili
La Protezione Civile aveva diramato un’allerta gialla per la giornata di ieri, estesa a tutto il territorio regionale, con particolare attenzione a gelate, venti forti, temporali e nuove nevicate nelle zone orientali. La quota neve si era attestata tra i 400 e i 500 metri, e le precipitazioni son proseguire fino a sera sui versanti orientali dell’Appennino.
L’intensità dell’ondata di maltempo ha dato un’anticipazione delle condizioni invernali, generando scenari suggestivi ma anche la necessità di vigilanza continua da parte delle autorità locali.
Verso un inverno rigido?
Secondo le prime impressioni, quella del 22 novembre potrebbe essere solo la prima di una serie di ondate fredde che caratterizzeranno l’inverno 2025. L’arrivo precoce della neve e le temperature in rapido calo fanno pensare a una stagione intensa, sia dal punto di vista climatico che della gestione del territorio.
Le autorità raccomandano ai cittadini prudenza negli spostamenti, l’uso di pneumatici invernali e il rispetto delle norme sulla sicurezza stradale, soprattutto nelle zone montane e collinari più esposte ai fenomeni atmosferici.