Ad Assisi, la crisi dell’acqua contaminata a Santa Maria degli Angeli riaccende lo scontro politico. Il consigliere comunale di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha presentato una mozione urgente per sollecitare un intervento immediato da parte dell’amministrazione, denunciando l’assenza di misure concrete a oltre due mesi dalla diffida ufficiale della USL Umbria 1, che il 19 agosto 2025 ha segnalato gravi contaminazioni da Tetracloroetilene e Tricloroetilene nei pozzi privati di diverse vie della frazione.
“Stiamo parlando di veleni che minacciano la salute di intere famiglie”, ha dichiarato Fasulo, che accusa il Comune di inazione e silenzio assordante. Le sostanze tossiche, rilevate in concentrazioni più che doppie rispetto ai limiti di legge, interessano le aree di via Caminaccio di Mezzo, via del Traghetto, via dei Gelsi, via Padre Ulisse Cascianelli e alcune abitazioni di via del Caminaccio.
“In altri quartieri come Castelnuovo il Comune si è attivato per portare l’acqua pubblica gratuitamente. A Santa Maria degli Angeli, invece, i cittadini vengono sistematicamente discriminati e abbandonati”, ha aggiunto il consigliere.
Nonostante la diffida formale della USL e il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi domestici, secondo Fasulo “il sindaco non ha adottato alcuna ordinanza d’urgenza”. Nessun intervento provvisorio, nessun piano di emergenza, nessun approvvigionamento alternativo per le famiglie costrette da mesi a comprare acqua in bottiglia.
“Sono passati oltre due mesi e l’Amministrazione non ha mosso un dito”, denuncia Fasulo. “Bambini, anziani e famiglie intere vivono ogni giorno nell’angoscia per la propria salute. Questa situazione è inaccettabile”.
Nel mirino del consigliere anche il contrasto tra l’immagine internazionale di Assisi come “città della pace” e la realtà locale:
“È assurdo che nella città di San Francesco esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B”, ha affermato. “Un’amministrazione che pensa solo a mostrarsi in passerella, ma dimentica chi non può nemmeno bere dal rubinetto”.
Nella mozione presentata in Consiglio comunale, Forza Italia avanza cinque richieste precise: emanazione immediata di un’ordinanza contingibile e urgente, per vietare l’uso delle acque contaminate e predisporre soluzioni temporanee; attivazione di autobotti e punti di distribuzione gratuita di acqua potabile per tutte le famiglie coinvolte; estensione della rete idrica pubblica alle vie interessate, a carico dell’Amministrazione, senza spese per i cittadini; convocazione urgente di un tavolo tecnico con Regione, USL Umbria 1 e Umbra Acqu; segnalazione del caso alla Procura della Repubblica, per eventuali profili di responsabilità penale o amministrativa.
Alla mozione è allegata anche una petizione popolare, firmata dai residenti, che rappresenta “il grido di dolore di chi si sente dimenticato”, come sottolinea Fasulo. Il consigliere richiama anche l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, e l’articolo 3, che impone alle istituzioni di “rimuovere gli ostacoli di natura sociale” che limitano la dignità delle persone.
“Oggi a Santa Maria degli Angeli ci sono persone senza acqua potabile”, ha ribadito Fasulo, lanciando un appello all’intero Consiglio comunale. “Ci sono anziani costretti a vivere con le bottiglie in mano e bambini a cui è negata l’acqua del rubinetto. È una vergogna”.
La mozione sarà discussa nei prossimi giorni in Aula, in quella che si preannuncia come una prova politica cruciale per la giunta comunale. Fasulo chiude con un messaggio diretto:
“Questa è una prova di responsabilità collettiva. Il Consiglio deve dimostrare se è in grado di dare risposte vere ai cittadini o se continuerà a ignorare chi è rimasto senza voce”.